Legge elettorale, prove di intesa Pd-M5S Si incontreranno di nuovo

Roma, 25 giu. (LaPresse) - "Siamo molto felici, grazie per questo incontro". Con queste parole il premier Matteo Renzi ha aperto l'incontro con la delegazione del Movimento 5 Stelle sulle riforme a Montecitorio. L'incontro si svolge nella sala della commissione Esteri della Camera. La delegazione del Pd è composta dal segretario nazionale, Matteo Renzi, dall'eurodeputata Alessandra Moretti, dal capogruppo alla Camera Roberto Speranza e dalla vice segretaria del partito Debora Serracchiani. La delegazione del Movimento 5 Stelle è composta da Di Maio, Toninelli, Brescia e Buccarella.

"PRONTI ALL'ACCORDO". "Se c'è un modo - ha detto Renzi - di trovare un punto d'incontro sulla legge elettorale ne siamo felici perchè le regole si scrivono insieme e lo diciamo fin dal primo momento".

"NON ABBIAMO PAURA DELLE PREFERENZE". "Noi - ha sottolineato il premier - non abbiamo paura delle preferenze. Io non so quanti voti avete preso voi alle vostre primarie, ma non pensate che noi abbiamo paura perchè quando si va a prendere i voti, siamo tutti bravi".

"SERVE GOVERNABILITA'". "Per l'Italia - ha proseguito - è più utile avere la governabilità, è necessario che chi vince le elezioni possa essere quello che governa". "Siete disponibili - ha chiesto - a prendere in considerazione l'ipotesi di introdurre un elemento di ballottaggio nella legge elettorale?". "A mio giudizio - ha aggiunto - il vostro sistema ha il rischio di essere oggetto di voto di scambio come le preferenze".

"RIFORMA IN TEMPI BREVI". "Noi pensiamo che" la riforma della legge elettorale debba avvenire "in tempi brevi, pensiamo che possa essere pronta in cento giorni e diventare legge dello Stato", ha ribattuto il vicepresidente della Camera e deputato del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. "Come metodo di lavoro vorrei che noi adesso, acquisite le vostre osservazioni, tra tre o quattro giorni al massimo ci rincontriamo e valutiamo i punti di caduta sui quali poter discutere una legge elettorale insieme", ha detto Di Maio.

UN ALTRO INCONTRO. "Siamo d'accordo per un nuovo incontro, ma io vi proporrei di arrivarci con le idee chiare", ha detto Renzi.

"AVETE TACIUTO SU FARAGE". "Siamo sicuri che se aveste detto prima che facevate l'accordo con Farage avreste preso gli stessi voti? Noi abbiamo detto che andavamo nel Pse, per noi dirlo prima è un fatto di etica", ha accusato.

"GRAZIE, INCONTRO PREZIOSO". "Vi ringrazio perchè la discussione è stata preziosa e importante e buon lavoro". "Noi ora mettiamo on-line le nostre proposte entro venerdì e ci rivediamo", ha aggiunto Renzi.

"IL GRANDEFRATELLUM". "Il vostro sistema, scherzando, lo chiamo 'Complicatellum' o 'Grandefratellum'".

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