Legge elettorale, Fi: Renzi non ha più maggioranza

Roma, 21 gen. (LaPresse) - "Dire di sì a Renzi, di fatto garantirgli la maggioranza perduta dal suo governo al Senato. Dirgli di sì sulla fiducia, in uno slancio di ottimismo. E insieme non negare il rischio. La scelta di Silvio ha per scopo di 'rendere finalmente l'Italia una moderna democrazia'. Ma egli comunica che tutto questo non è un risultato scontato. Usa la formula 'può essere forse'. Aggiunge un 'vedremo'. E' una sfida. E a noi le sfide piacciono. E' motivata dal senso di responsabilità. Mai il senso di responsabilità nella storia politica della Repubblica è stato così somigliante alla follia. Diciamo meglio: alla ragionevole follia. 'Visionaria e lungimirante pazzia', come ha scritto lui stesso". Lo scrive 'Il Mattinale', la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia alla Camera.

"Berlusconi - si legge ne Il Mattinale - ha detto di sì a una legge elettorale che ospita nel suo seno cose che ci piacciono insieme ad altre contro cui ci siamo battuti: il premio di lista invece che di coalizione, la soglia del 3 per cento. L'alternativa era non far nulla, lasciar cadere il processo di riforme, o lasciare che Renzi mediasse con la sinistra e l'estrema sinistra, con ciò peggiorando le cose, e proiettando ombre - è il caso di dirlo - estremamente sinistre sul Quirinale. Dunque c'è molta ragionevolezza nella follia di Berlusconi. Da qui la prospettiva di ricostruire, nello spazio di 18 mesi, una solida lista unica di centrodestra".

"E' certo adesso - scrive Il Mattinale - che il Patto del Nazareno cambia forma e dimensioni. Era il riconoscimento della necessità morale e politica di concordare riforme bipartisan per far funzionare meglio le istituzioni, con una nuova legge elettorale e modifiche costituzionali di Senato e autonomie locali. Dinanzi al nostro no per cambiamenti incommestibili, aveva orgogliosamente annunciato: 'Alcuni frenano? Faremo anche da soli' (7 novembre). Ha constatato che da soli non ce la facevano proprio. E qui Berlusconi ha assunto su di sé la responsabilità di impedire al carro dell'avversario di finire fuori strada o di consentire andasse nelle mani dei dirottatori di sinistra con gravi danni per il popolo italiano".

"Questo 'sì' folle e lungimirante - conclude 'Il Mattinale' - cambia i parametri. Non siamo un carrello attaccato al treno di Renzi. Siamo su quel treno. Non come ospiti che non devono disturbare il manovratore. Ma come rappresentanti del grande popolo dei moderati che porta con sé idee, proposte, valori, ideali, tutto. Senza fretta. Non mettiamo nessun macigno sul tavolo a cui stiamo seduti insieme al Pd e all'Ncd. Il resto, dopo la follia, è buon senso, realismo, volontà di difendere gli interessi del ceto medio. Berlusconi vede oltre. Apre una prospettiva nuova. Lungimirante follia".

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