Legge elettorale, battibecco Bersani-Alfano

Roma, 25 lug. (LaPresse) - "Sono piuttosto irritato perché la proposta di Alfano è un uovo di giornata. Già ieri sera il messaggio era diverso. Aspetto domani mattina perché siamo al settimo, ottavo messaggio diverso". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, durante una conferenza alla Camera, rispondendo al segretario del Pdl, Angelino Alfano, sulla legge elettorale. "L'unica cosa da chiarire - ha aggiunto Bersani - è che se si vuol fare alla svelta, la soluzione si trova. Si può fare, anche in ragione della nostra flessibilità, con un primo passaggio stando ai principi che la sera stessa ci deve essere qualcuno che può governare e che il cittadino deve poter scegliere il proprio parlamentare".

In precedenza Alfano aveva affermato, durante una conferenza stampa del Pdl: "Ci sono grandi possibilità di raggiungere l'accordo sulla legge elettorale, voglio dire anche che l'accordo non è lontano. Noi vogliamo le preferenze e il premio al primo partito, il Pd vuole i collegi e il premio alla coalizione e stiamo lavorando su questo". "Se il Pd ci dà il via libera sull' elezione diretta di deputati e senatori, stasera facciamo l'intesa sulla legge elettorale - aveva ancora detto Alfano - Al Pd dico che abbiamo il serio intendimento di approvare la legge elettorale. Se ancora non c'è l'accordo é perché non condividiamo nel merito alcuni aspetti".

Vuole stringere i tempi invece il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini che, in aula alla Camera, ha detto: "Lo spread è alle stelle, i comuni non sanno come pagare i propri fornitori e noi ci preoccupiamo di cincischiare su cose astratte come il semipresidenzialismo che è solo propaganda, mentre l'unica cosa che si può fare è la legge elettorale".

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