Lega contro un esecutivo Monti

Roma, 10 nov. (LaPresse) - La Lega non appoggerà la formazione di un Governo tecnico. E' netta la posizione del Carroccio sull'ipotesi di un esecutivo che traghetti il Paese nella crisi fino alle elezioni.

"Non voteremo la fiducia a un governo tecnico", ha detto stamane il ministro dell'Interno Roberto Maroni, al Viminale, a margine della firma di un protocollo sulla legalità, spiegando che "nel caso in cui Napolitano scegliesse di formare un governo non scelto dai cittadini, la Lega passerà all'opposizione". "Non è cambiato niente, se danno l'incarico per un governo tecnico, siamo all'opposizione", ha confermato il ministro per la Semplicazione, Roberto Calderoli, al termine dell'incontro tra il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e il leader della Lega, Umberto Bossi a Montecitorio. "Ci deve essere un momento elettorale - ha spiegato - in cui le persone vengono elette sul programma".

Sulla questione sembra aprirsi una spaccatura tra il Pdl e il Carroccio. Al vertice di oggi a palazzo Grazioli, residenza romana del premier Silvio Berlusconi, la Lega non si è presentata. Berlusconi pare infatti favorevole a un esecutivo guidato da Mario Monti, la cui nomina a senatore a vita avrebbe avallato nel corso degli incontri con il capo dello Stato Giorgio Napolitano nei giorni scorsi. E sull'ipotesi di un governo di larghe intese avrebbe fatto una apertura: "Decido dopo aver ascoltato tutti", avrebbe detto nel corso del vertice Pdl a palazzo Grazioli.

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