Lavoro, Renzi: Fiducia su jobs act se necessario

Roma, 3 nov. (LaPresse) - "Le dinamiche parlamentari le vedremo alla Camera nelle prossime settimane e nei prossimi giorni. E' certo che la nuova normativa sull'assunzione dei lavoratori deve essere pronta il primo gennaio. Se ci sarà bisogno di mettere la fiducia metteremo la fiducia, ma è importante che la fiducia non la perdano quelle donne e quegli uomini che vogliono creare lavoro in Italia". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un'intervista al Tg5 in merito all'eventualità che il governo chieda la fiducia sul jobs act. "Ho grande rispetto per tutte le sigle sindacali, ma la mia preoccupazione è di non far fermare il Paese - ha puntualizzato il premier - Dopo che negli ultimi 6 anni abbiamo perso un milione di posti di lavoro ora negli ultimi 6 mesi si è inverta la rotta. Il sindacato naturalmente fa il suo mestiere, in bocca al lupo. Ma noi andiamo avanti perché il nostro obiettivo non è quello di fare una battaglia politica ma dobbiamo rimettere in moto l'Italia e non molliamo di un centimetro"

BASTA CON LE DISCUSSIONI DEL PASSATO - "Questo è momento nel quale è l'ora di finirla con le discussioni del passato. Credo che la scissione" del Partito democratico "non ci sarà e credo che da questo punto di vista chi la minaccia o la immagina non si rende conto di quanto sarebbe respinta dai volontari delle feste delle feste dell'Unità, dai nostri iscritti, dai nostri amministratori", ha precisato Renzi aggiungendo "ecco perché penso che la scissione non ci sarà". "Sono convinto che anche chi non mi ha votato al congresso del Pd sia disponibile a darmi una mano - ha detto ancora - perché qui in ballo non ci sono i destini personali, ma il destino dell'Italia che è molto più importante di quello delle singole persone".

MANIFESTAZIONE FIOM-CGIL A BRESCIA - Intanto sono circa 400 i lavoratori di Fiom e Cgil che si sono dati appuntamento alle porte di Brescia, a circa un chilometro da dove si terrà l'assemblea degli industriali a cui parteciperà anche Matteo Renzi. I lavoratori si sono fermati all'inizio di via del Gallo. "Ci sono i delegati di tutte le nostre categorie e i lavoratori Fiom di cinque o sei imprese dell'area che oggi scioperano tra cui quelli della Ori Martin", ha spiegato Domenico Galletti, segretario della Cgil di Brescia. "Appena Renzi arriverà - ha aggiunto - faremo alzare in volo un drone a cui saranno legati quattro diversi striscioni che parleranno dell'articolo 18, dei diritti dei lavoratori e dell'uso improprio dei manganelli la scorsa settimana a Roma".

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