Lavoro, Idv: Di slogan Fornero restano licenziamenti di massa

Roma, 2 set. (LaPresse) - "Evidentemente la badessa Fornero ha scoperto solo ora che la produttività del Paese non c'entra nulla con la maggiore flessibilità in entrata o in uscita nel mercato del lavoro". Lo afferma, in una nota, il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. "Per mesi - prosegue - il ministro ha inchiodato il Parlamento con l'inutile battaglia ideologica sull'art.18, che abrogheremo con il referendum, ha creato il dramma irrisolto degli esodati e ha bloccato il sistema pensionistico, impedendo l'assunzione di circa 800 mila giovani nei prossimi tre anni. Ha ignorato, invece, quelli che sono i veri ostacoli della ripresa: la corruzione, l'eccessiva burocrazia e le troppe tasse, come da sempre sostenuto dall'IdV".

"Allo stesso modo - continua - quando abbiamo chiesto che venissero favorite le imprese che investono in Italia, con una riduzione della tassazione sul lavoro, il governo ha fatto orecchie da mercante. Purtroppo, degli slogan lanciati oggi dalla Fornero resteranno solo i licenziamenti di massa, i 150 tavoli di crisi aperti al ministero dello Sviluppo Economico, cui si aggiungono le vertenze discusse nelle sedi regionali e provinciali, e i 300 mila esodati che attendono ancora risposte dal governo e dalla maggioranza che lo sostiene, per essere rimasti senza lavoro e senza pensione. I cittadini non ce la fanno più e serve al più presto un governo competente e capace di affrontare e risolvere le emergenze del Paese".

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