Lavoratori delle acciaierie di Terni incontrano Renzi alla Leopolda

Firenze, 26 ott. (LaPresse) - Sono circa un'ottantina e sono partiti questa mattina da Terni per raggiungere il presidente del Consiglio Matteo Renzi a casa sua, alla Leopolda. Sono gli operai delle acciaierie Ast, a rischio licenziamento dopo le lettere partite per 500 di loro. "Il presidente Renzi ci ha detto che si impegnerà in prima persona per arrivare a una soluzione positiva della vicenda", spiega Emilio Trotti, rappresentante Rsu delle acciaierie Ast di Terni, dopo esser stato ricevuto. "È chiaro che ci sono delle difficoltà. Lottare contro una multinazionale non è facile nemmeno per il Governo - aggiunge il lavoratore - ma noi aspettiamo i fatti, già da mercoledì quando ci sarà l'incontro tra l'a.d. dell'azienda e il ministro Guidi. Ci attendiamo già delle risposte positive. C'è un tavolo aperto, basta con le soluzioni unilaterali. Noi vogliamo riaprire la trattativa". All'incontro, spiega chi vi ha partecipato, erano presenti anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, quello per le Riforme Maria Elena Boschi e la vicesegretaria Pd Debora Serracchiani. Vi hanno rassicurato? "Rassicurato è un parolone - è la risposta - ma hanno detto che si impegneranno".

"È finito il tempo delle chiacchiere - commenta un altro lavoratore - adesso servono i fatti". "Veramente - spiega chi è rimasto fuori - abbiamo invitato lui a venire da noi, visto che lui non è venuto siamo venuti noi". "Noi ci auguriamo che Renzi voglia venire a fare un selfie anche con noi - ironizza amaro chi è rimasto fuori - non siamo la Barbara D'Urso, ma..".

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