Lanzetta: In Calabria senza fine lo stillicidio delle intimidazioni

Reggio Calabria, 7 sett. (LaPresse) - "In Calabria sembra non avere mai fine uno stillicidio di minacce che si autoalimenta con una frequenza veramente imbarazzante e scoraggiante". Così il ministro per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta dopo le intimidazioni subite dal sindaco di Soriano Calabro e da un imprenditore di Ricadi. "Stanno avvenendo, tra l'altro, nel periodo in cui, quattro anni fa (il 5 settembre), è stato barbaramente ucciso Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica - prosegue Lanzetta - che ha sacrificato la sua vita in nome della legalità, del rispetto delle regole e per la salvaguardia del suo territorio".

Il ministro Lanzetta ha poi ricordato come il sindaco pescatore sia "un esempio per tutti noi". "Ma - ha aggiunto - se è vero che abbiamo bisogno di uomini come Vassallo, dobbiamo anche chiederci se è giusto rassegnarci a vederli morire da eroi". "Ci potrà essere futuro per la Calabria - si è chiesta Lanzetta - se non sarà possibile amministrare e fare impresa liberamente, rispondendo del proprio operato solo ai cittadini e alle istituzioni?". E infine conclude: "Si potrà fare nel momento in cui cittadini e Stato affronteranno insieme, fianco a fianco, democraticamente ma in modo deciso e categorico, la lotta a tutte le forme di criminalità senza più bisogno di eroi".

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