La Sinistra prova a unirsi: domani assemblea ex Pd e Sel

di Elisabetta Graziani

Roma, 6 nov. (LaPresse) - Non sarà 'Cosa rossa'. "Avremo un nome e un cognome", prometteva il colto professore Carlo Galli mercoledì 4 novembre dopo l'addio al Pd, condiviso con gli altri deputati Alfredo D'Attorre e Vincenzo Folino. Detto, fatto: 'Sinistra italiana' - in sigla 'Si' - è il nome più accreditato per il partito che nascerà alla sinistra del Pd e dallo scioglimento di Sel. Dopo il riserbo quasi religioso tenuto fino all'ultimo, D'Attorre lo ha svelato in un'intervista tv alla vigilia dell'assemblea al Teatro Quirino di Roma, domani alle 10, dove saranno celebrati al contempo la fine di Sinistra Ecologia e Libertà e un "nuovo inizio". Presente il gotha di Sel, ma anche gli ex del Pd: dal contestato senatore Corradino Mineo al papabile candidato sindaco di Roma, Stefano Fassina. Non ci sarà probabilmente Giuseppe Civati, ma il bersaniano D'Attorre si dice "convinto che i percorsi si uniranno nell'arco di qualche mese".

Per ora poco si sa della nuova formazione politica, nata come alternativa al Pd di Matteo Renzi a livello nazionale e anche alle amministrative - anche se, hanno già precisato, solo dove i democratici convergeranno verso il centrodestra -. Certo è che da lunedì in Parlamento ci sarà anche il nuovo gruppo. Quanti? Poco più di trenta alla Camera e una decina al Senato, garantisce D'Attorre. Non sarà una forza settaria, ma di sinistra: "larga, accogliente, aperta", in grado di "dare rappresentanza a un vasto elettorato oggi privo di riferimenti", promettono i transfughi del Pd.

La sinistra prova a rinascere dalle proprie ceneri e lo fa con lo sguardo rivolto al futuro ma le radici ben piantate nel passato, anche in quell'Ulivo che fu di Romano Prodi. La "radice ulivista" va intesa - spiegano - nel senso "della pluralità delle culture politiche che devono alimentarla, a partire da quella del cattolicesimo democratico e sociale".

Tutt'altro rispetto a una 'Cosa rossa' "settaria, protestataria e di testimonianza" che farebbe "esattamente il gioco del Partito della Nazione renziano".

Sì, perché volente o nolente, la nuova Sinistra nasce per contrasto rispetto a quello che è diventato il Partito democratico dopo "la mutazione genetica" subita da quando è segretario Matteo Renzi. Mutazione che riguarda "il programma economico-sociale, l'idea delle istituzioni e del sistema democratico, la natura della sua vita interna, il radicale mutamento della composizione di iscritti ed elettori, le nuove alleanze politiche e sociali". Insomma, il nuovo partito si definisce per contrasto e in negativo, sebbene abbia l'ambizione di emanciparsi dalla peggiore tradizione benaltrista. Nel documento 'Ricostruire la sinistra, per il lavoro e per l'Italia', redatto dagli ex parlamentari Pd, è messo in evidenza che il nuovo soggetto politico deve essere capace di definirsi anche "in positivo". E lo farà a partire dall'occupazione. "Per fare questo - concludono i parlamentari - dobbiamo unire le forze. Quelle di chi è già uscito dal Pd o lo farà nei prossimi mesi. Quelle di Sel, che si è messa con generosità a servizio di un nuovo progetto politico a partire dai gruppi parlamentari, e delle altre formazioni di sinistra", intercettando le "tante energie disponibili e disperse, comprese quelle di un civismo democratico e sociale". Domani la prima prova a sinistra.

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