La Costituzione compie 70 anni. Grasso: "Sempre attuale e vitale"
La Carta è tornata per la prima volta nella Sala di Palazzo Giustiniani dove fu promulgata da Enrico De Nicola

Il 27 dicembre la Costituzione italiana compie 70 anni. Un testo che nasce dalle ceneri della Seconda Guerra mondiale, che detta diritti inviolabili e doveri inderogabili di ciascun individuo.

Per comprenderla appieno è da lì che si deve partire, dalla Resistenza e dalla Liberazione: anche se il testo "è sempre giovane", afferma il presidente del Senato, Pietro Grasso. La seconda carica dello Stato ricorda che la democrazia, conquistata a fatica dopo il ventennio fascista, "non è un qualcosa che, una volta raggiunta, si può considerare come definitiva".

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La Carta, quindi, è "ancora un programma aperto, un ideale, una speranza, un lavoro da compiere". La prima parte "vive e progredisce" perché l'equilibrio dei poteri, fissato nella seconda parte, è un "principio riconosciuto da tutti". Le modifiche, che pure ci sono state in passato - ricorda il presidente del Senato - "non hanno mai scalfito la centralità del Parlamento e la sua fondamentale attività nel legiferare e controllare l'operato del Governo".

Mercoledì per la prima volta il testo originale della Carta madre della Repubblica torna nella Sala di Palazzo Giustiniani dove - il 27 dicembre 1947 - fu promulgata dal Capo dello Stato Provvisorio Enrico De Nicola e controfirmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi, dal Guardasigilli Giovanni Grassi e dal Presidente dell'Assemblea Costituente Umberto Terracini.

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