L'opposizione: Il premier lasci

Vasto (Chieti), 17 set. (LaPresse) - Berlusconi deve andarsene, deve dimettersi. Al Cavaliere lo chiedono uniti dall'opposizione il Pd, Sel, l'Italia dei valori e l'Udc. E anche Fli. Ma sul Nuovo Ulivo il fronte del centrosinistra non converge del tutto. Da Vasto (Chieti), dove si è svolto l'incontro nazionale dell'Italia dei valori, il Capogruppo IdV al Senato Felice Belisario, ha detto: "Il presidente del Consiglio, come ebbe a dire la sua ex moglie, è un uomo malato: dovrebbe essere allontanato da Palazzo Chigi e spedito in qualche struttura di cura. Non può certo occuparsi del Paese, come lui stesso ammette governa a tempo perso lasciando che tutto vada a rotoli. Stiamo attraversando una gravissima crisi economica e politica ma Berlusconi ha deciso di non mollare, per questo serve un'opposizione unitaria, dentro e fuori il Parlamento".

Anche il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, dalla festa del suo partito a Vasto, chiede le dimissioni di Berlusconi, e lo fa rivolgendosi alla Lega. "Bossi - dice - deve essere coerente: deve staccare la spina, oppure diventa complice come Tarantini e Lavitola".

Ma Di Pietro parla anche delle alleanze del centrosinistra e al Pd dice: "Voglio denunciare il fatto che Pier Ferdinando Casini, in occasione delle elezioni in Molise il mese prossimo, ha già scelto il centrodestra. Quindi il Partito democratico perde tempo ad andargli appresso, perché al massimo si potrà concedere per una notte, per ottenere una poltrona".

Sempre dalla festa di Vasto dell'Idv, il capogruppo del Fli alla Camera, Italo Bocchino parla di schieramenti: "Noi - afferma Bocchino - dobbiamo essere terzi rispetto alle coalizioni. Non c'è ragione per cui il terzo polo si candidi alle elezioni con il 'Nuovo ulivo'".

Sì al 'Nuovo Ulivo', invece, per il vice presidente del Senato, Vannino Chiti (Pd), "ma solo dopo aver ricostruito i valori comuni e aver elaborato programmi ben precisi".

Per Renzo Lusetti dell'Udc non è configurabile far parte della stessa coalizione con Sel: "Vendola - dice Lusetti - non è il diavolo - è una persona perbene che rappresenta una cultura politica diversa: va bene il confronto democratico, ma non potremmo governare insieme".

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