L'INTERVISTA Quirinale, Salvini: Ora ci vuole una persona indipendente

Di Benedetta Dalla Rovere

Milano, 14 gen. (LaPresse) - Dopo il discorso di fine anno, nel quale il presidente Giorgio Napolitano ha annunciato il suo addio al Quirinale, Matteo Salvini è stato tra i leader politici più critici. Napolitano, per il segretario federale della Lega Nord, ha "tradito" le promesse fatte dopo la rielezione al Colle, accantonando riforme e federalismo. In una intervista a LaPresse, Salvini chiede che al suo posto venga eletta "una persona libera e indipendente" ed è pronto ad appoggiare un candidato del Pd che abbia queste caratteristiche, anche se teme che "Renzi vorrà un cameriere".

Salvini, come giudica il percorso di Napolitano come presidente? E qual è il giudizio che da al suo percorso al Quirinale?

"Il giudizio è negativo, tendente al disastroso, con l'aggravante che a Napolitano noi della Lega avevamo anche dato fiducia. Il suo secondo mandato lo avevamo anche appoggiato perché aveva promesso un'accelerazione sulle riforme, sul federalismo, sulla modernizzazione del Paese, sulla partecipazione dei cittadini. Gli avevamo pure creduto, invece è stato un totale disastro. Siamo al terzo governo che non è stato eletto da nessuno, prima ci sono stati Monti e Letta e ora c'è Renzi. La cosa più grave, però, è che l'Italia non governa più se stessa, ma sono Bruxelles e Berlino che la guidano".

Ha detto che ci vogliono energie nuove per l'Italia. Chi vedrebbe bene al posto di Napolitano?

"Una persona libera rispetto ai condizionamenti delle banche, delle multinazionali e di Bruxelles. In questi giorni leggevo editoriali di Piero Ostellino, Angelo Panebianco, persone esperte, equilibrate, pacate, non schierati, però liberi. A me piacerebbe uno di questi nomi al Quirinale, non un solito servo di sinistra".

Cosa ne pensa di un imprenditore?

"Un Caprotti con 30 anni in meno sarebbe il massimo. Ci vogliono menti libere. Ce ne sono tante in Italia, ma non penso che Renzi voglia una persona così, anzi vorrà un cameriere".

Tra i nomi più ricorrenti, c'è quello di Romano Prodi.

"Prodi è il peggio del peggio, disse che con l'euro avremmo fatto fortuna e guardi dove siamo. Sarebbe una vera sciagura".

Bocciati anche Amato e Padoan?

"Peggio che andar di notte".

Il governatore della Bce Mario Draghi ha deciso di abbassare i tassi di interesse nonostante il no della Bundesbank, e il board di Francoforte ha approvato diversi provvedimenti nonostante il no della Germania. Potrebbe essere un candidato abbastanza indipendente?

"Non amo quelli che hanno espropriato l'Italia dei suoi poteri e della sua sovranità. Draghi quantomeno, a differenza degli altri, è riuscito a dire qualche no. Non vedo, però, Renzi favorevole alla sua candidatura. Renzi ha bisogno di persone che contano poco, perché conta solo lui, quindi cercherà di imporre nomi di questo tipo. Una soluzione alla quale noi ci opporremo strenuamente, anche se siamo solo 30 su 500 parlamentari".

Dopo l'attentato di Parigi alla redazione di Charlie Hebdo, per voi saranno decisive le posizioni sull'immigrazione dei diversi candidati?

"Certo, il presidente deve essere il capo della Repubblica italiana, quindi deve essere pronto a difendere i confini della Repubblica italiana, cosa che non è accaduta fino ad oggi".

Lei ha detto che ci vorrebbe anche da noi una Marine Le Pen.

"Lei è in Francia e vincerà in Francia. Noi dobbiamo fare da noi".

Siete pronti a dare battaglia. Farete fronte comune anche con M5S?

"Siamo pronti a fare fronte comune con chiunque non prenda il Quirinale come un ostaggio politico. Spero che si sveglino anche in Forza Italia".

Nessun candidato della Lega?

"A differenza di Renzi non faccio nomi di partito, nomi etichettati. Mi accontenterei di una persona libera e non schierata, non pretendo una persona integralmente vicina a me. Mi accontenterei di una persona libera, come non sono stati gli ultimi presidenti della Repubblica".

Se dovesse emergere un candidato proposto dal Pd che però rispecchi le caratteristiche che chiedete, lo appoggereste?

"Andrebbe bene. Noi a differenza del Pd non guardiamo alle etichette. Se una proposta intelligente arriva dall'altra parte politica, la sosteniamo. Spero che ci stupiscano e propongano qualcuno di libero, indipendente ed autorevole. Noi glielo votiamo".

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