L'INTERVISTA Napolitano, De Girolamo: Ha colmato vuoto istituzionale

Di Donatella Di Nitto


Roma, 14 gen. (LaPresse) - Giorgio Napolitano "è una figura diversa dai suoi predecessori, un uomo con una forte personalità ma che, nel bene e nel male, ha colmato un vuoto istituzionale e politico".

Questa la riflessione di Nunzia De Girolamo, capogruppo alla Camera di Area Popolare (Ncd-Udc), nel giorno delle dimissioni del capo dello Stato che oggi ha definitivamente messo fine al suo secondo mandato dopo mesi di rumors e retroscena.


In un'intervista a LaPresse, l'ex ministro dell'Agricoltura ci tiene a sottolineare che "è stata la stessa politica a chiedergli di tornare dopo sette anni ed essere rieletto" e benché l'ex capo dello Stato "sia stato una figura anomala e sicuramente per qualcuno anche ingombrante, in molte occasioni di crisi è stato utilissimo per riportare un equilibrio". Sul clamore che ha accompagnato le dimissioni la De Girolamo poi ricorda "ce le aspettavamo, perché lui è stato chiaro fin dall'inizio e non si può chiedere a una persona, anche in considerazione dell'età, di andare oltre quello che ha dato, come senso delle istituzioni e dello Stato".


Parlamentare tra i protagonisti della grande scissione dal Pdl, poi confluita nel partito di Angelino Alfano, la capogruppo non si lascia andare a un giudizio sull'operato di Napolitano "in tante situazioni è stato equilibrato, su altre sarà la storia a dirci cosa è accaduto veramente. Molte verità le capiremo in seguito come sul 2011".

Un elogio e un rimprovero all'ex presidente? "Si è assunto una responsabilità enorme per mancanza della politica, il rimprovero è quello che in alcuni casi si è dimenticato di avere un ruolo super partes e la politica l'ha sostituita. Una dicotomia, ma è l'immagine di Napolitano in questi anni". La decisione di lasciare anche se annunciata è stata, sembra dai retroscena giornalistici, più volte contestata dal premier Matteo Renzi, che sembra aver tentato con forza di convincere Napolitano a restare fino all'inaugurazione dell'Expo 2015. "Mi auguro che le dietrologie giornalistiche non siano vere. Napolitano torna sulla scena politica in un momento di estrema debolezza della politica stessa, non c'era un governo, mentre dominava una forte conflittualità. Oggi non è così. Renzi non dovrebbe aver bisogno di Napolitano, dovrebbe avere il coraggio e la forza per fare una scelta intelligente".

Secondo De Girolamo l'identikit del candidato ideale è quello di "un presidente super partes, una figura autorevole, rispettata e conosciuta all'estero, che non abbia una tessera di partito ma rappresenti tutti". Se Renzi avesse operato invece per trattenere il presidente, l'esponente di Ncd ne sarebbe "delusa" perché "abbiamo ricorso a lui in emergenza, oggi noi abbiamo un presidente del Consiglio che nell' immaginario collettivo è forte e carismatico, un leader. Abbiamo una maggioranza trasversale con una larga coalizione e il Patto del Nazareno. Tutti elementi di forza per Renzi per poter esprimere un nome con intelligenza senza chiedere a Napolitano un ulteriore sacrificio".

A breve partirà il totonome sul nuovo inquilino del Colle, già molti i presunti candidati tra questi il senatore a vita Mario Monti. "Per carità - taglia corto De Girolamo - gli italiani scenderebbero subito in piazza. E se invece il candidato fosse D'Alema? "D'Alema sarebbe già meglio". Secondo la capogruppo infatti l'esponente Dem "potrebbe anche essere una scelta di pacificazione dopo 20 anni di scontri. Un uomo che, comunque, ha senso delle istituzioni, uno che tutto sommato non divide. Ma ripeto, come dice Alfano, non siamo alle primarie del Pd".

"Per il futuro - conclude De Girolamo - mi auguro che la scelta possano farla i cittadini così si eviteranno storture come quella che rischiamo di vivere oggi".

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