L'imprenditore e la domanda scomoda a Salvini e Di Maio sull'uscita dall'euro
Lupo Rattazzi, presidente della compagnia Neos, compra una pagina di Repubblica e chiede conto del famoso 'Piano B' di Savona

"Voi queste cose le avete raccontate al vostro elettorato, soprattutto a quello che vive di salari e pensioni?". Una domanda semplice e diretta, ma densa di implicazioni politiche, quella posta a Luigi Di Maio e Matteo Salvini dall'imprenditore Lupo Rattazzi, che ha comprato una pagina di Repubblica proprio per chiedere conto ai due leader del 'Piano B' per l'uscita dall'euro, a cui collaborò il professor Paolo Savona.

Ecco il testo della lettera firmata dal presidente della compagnia Neos: "Nel famoso 'Piano B', contenuto nella guida per l'uscita dell'Italia dall'euro (presentata ad un convegno della Link University Campus a Roma e pubblicata su 'Scenari Economici' nel 2015) alla cui stesura collaborò il prof. Paolo Savona, si ammette candidamente che:

1) dopo la svalutazione che ne conseguirebbe il potere d'acquisto dei salari subirebbe un calo per 2 anni (pag 58);

2) a beneficiarne invece sarebbero le “fasce medio-alte della popolazione” (cioè i ricchi che si possono permettere di possedere investimenti esteri) (pag 59)".

In fondo il quesito di Rattazzi, che, rivolgendosi ai leader di M5S e Lega, si domanda se l'elettorato sia stato informato di questi possibili effetti.

Cogliendo la palla al balzo, Matteo Renzi si chiede se i due risponderanno: "Comprare una pagina di giornale per fare una domanda semplice semplice al governo #neuro #salvinidimaio. Chissà se risponderanno. Il tempo è galantuomo, amici. Buona giornata a tutti", il tweet dell'ex segretario Pd.

 

 

 

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