L. elettorale, Fi: Modifiche fuori da patto Nazareno. Berlusconi: Sì dialogo, ma no diktat

Roma, 11 nov. (LaPresse) - "No ai diktat, sì al confronto per la governabilità". Così Silvio Berlusconi nel suo intervento al comitato di presidenza di Forza Italia, convocato a palazzo Grazioli. Sulla riforma della legge elettorale le posizioni di Forza Italia "a favore di un chiaro bipolarismo sono note - si legge nel documento approvato all'unanimità dall'ufficio di presidenza - così come sono note le nostre proposte su ognuno dei punti tuttora aperti". Quindi l'altolà: "Se alcune modifiche prospettate nelle ultime ore dalla maggioranza dovessero effettivamente concretizzarsi, si porrebbe a rischio la semplificazione del sistema politico e la effettiva governabilità del Paese, modificando unilateralmente lo spirito e l'essenza degli accordi intercorsi". Pertanto il partito azzurro conferma la "volontà di collaborare alla scrittura della legge elettorale e delle riforme istituzionali, ma ovviamente senza subire diktat o imposizioni di alcun tipo".

Un messaggio chiaro, reso ancora più esplicito dal capogruppo di Fi in Senato, Paolo Romani, all'uscita da Palazzo Grazioli: "Non accettiamo diktat da parte della maggioranza e dal presidente del Consiglio riguardo queste nuove modifiche alla legge elettorale. Siamo disposti al confronto. Ci aspettiamo, dunque, che vengano ritirate le nuove modifiche alla riforma elettorale che non sono state concordate con noi".

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