Kazakistan, M5S e Sel presenteranno mozione sfiducia Alfano

Roma, 12 lug. (LaPresse) - Il Movimento 5 Stelle e Sel presenteranno una mozione di sfiducia in Senato nei confronti del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in relazione al caso Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, che il 31 maggio scorso è stata allontanata dall'Italia insieme alla figlia di sei anni. Alla donna oggi è stata revocata la richiesta di espulsione.

In particolare in merito alla vicenda Nichi Vendola ha detto: "Innanzitutto vogliamo sapere se l'ultima novità che arriva da Palazzo Chigi sull'incredibile vicenda della famiglia del dissidente kazako, consegnata al regime del Kazakistan 'ad insaputa del governo italiano' avrà un effetto concreto sull'incolumità e sulla sicurezza della signora Shalabayeva e sulla bambina. La tutela e il rispetto delle loro vite viene prima di tutto. Ora il governo Letta deve garantire questo: è il minimo che possa fare". "Per il resto - prosegue il leader di Sel - la nota del governo, che riconosce gravi e colpevoli mancanze da parte di apparati dello Stato in qualunque altro Paese civile, si sarebbe conclusa in ben altro modo: con le dimissioni del ministro dell'Interno. Non ci si può ipocritamente lavare la coscienza con due parolette. Aspettiamo ora - conclude Vendola - dal titolare del Viminale il passo conseguente".

In seguito a ciò sono piovuti una serie di commenti da tutto il mondo politico. In particolare a il presidente dei senatori del PdL, Renato Schifani ha detto: "La sinistra di Vendola e il Movimento 5Stelle non sbraitino e non strumentalizzino. Il ministro Alfano, il presidente Letta e gli altri ministri non hanno alcuna responsabilità né politica né tantomeno operativa. Lo dimostra l'esito dell'indagine interna subito disposta e che ha chiarito la vicenda. Respingiamo dunque seccamente le infondate richieste di dimissioni del responsabile dell'Interno e gli ribadiamo piena e totale fiducia".

Il Pd invece fa sapere di attendere che sia fatta piena luce sul caso: "Ci aspettiamo che la moglie del dissidente kazako - afferma Emanuele Fiano - al suo rientro in Italia chiarisca completamente la sua posizione e, soprattutto, che si possa fare piena luce, con la stessa celerità mostrata da Palazzo Chigi, sulla dinamica di questo grave episodio le cui responsabilità devono essere chiarite completamente".

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