Kazakistan, a Senato voto mozione sfiducia ad Alfano. Giarrusso: No atto politico, per dignità Paese

Roma, 19 lug. (LaPresse) - A Palazzo Madama oggi al voto la mozione di sfiducia di M5S e Sel nei confronti del ministro dell'Interno Angelino Alfano per la gestione del caso di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov.


C'è il presidente del consiglio, Enrico Letta, è nell'aula di Palazzo Madama per la seduta, all'inizio della quale è stato ricordato Paolo Borsellino nel giorno del 21esimo anniversario della strage di Via D'Amelio.

"Si dice che la nostra mozione sia un atto politico. Non è un atto politico, ma per dare dignità al nostro Paese, perchè la barbarie non può albergare nel nostro Paese". Così il senatore del Movimento Cinque Stelle Mario Michele Giarrusso illustrando, nell'aula del Senato la mozione di sfiducia dei Cinque Stelle al ministro Alfano, per il caso Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako. Giarrusso ha anche ricordato la risoluzione del Parlamento Europeo in cui si riconosceva che "il regime kazako praticava sistematicamente ritorsione ai danni delle famiglie degli oppositori politici" e chiedeva "all'Unione europea e agli stati membri di cercare garanzie per giornalisti, oppositori e le loro famiglie".

"Si dice che la nostra mozione sia un atto politico. Non è un atto politico, ma per dare dignità al nostro Paese, perchè la barbarie non può albergare nel nostro Paese". Così il senatore del Movimento Cinque Stelle Mario Michele Giarrusso illustrando, nell'aula del Senato la mozione di sfiducia dei Cinque Stelle al ministro Alfano, per il caso Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako. Giarrusso ha anche ricordato la risoluzione del Parlamento Europeo in cui si riconosceva che "il regime kazako praticava sistematicamente ritorsione ai danni delle famiglie degli oppositori politici" e chiedeva "all'Unione europea e agli stati membri di cercare garanzie per giornalisti, oppositori e le loro famiglie".

Intanto mentre la seduta prosegue il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, è nell'aula del Senato, dove da circa un'ora è iniziata la discussione sul voto di sfiducia nei suoi confronti presentato da Sel e Movimento Cinque Stello sul caso di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako, espulsa dall'Italia. Il vicepremier assiste impassibile alla discussione.

"Voteremo no alla mozione di sfiducia nei confronti del suo ministro dell'interno". Tocca a Franco Russo, senatore democratico fedelissimo di Enrico Letta, ribadire in aula a nome dei Democratici che il Pd boccerà la mozione di sfiducia presentata da M5s e Sel sul caso di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako. "Sarebbe assurdo e controproducente provocare oggi una crisi di governo", dice Russo, che assolve Alfano dalla responsabilità oggettiva sul caso. "Non abbiamo nessun dubbio sulla relazione della polizia che esclude ogni coinvolgimento diretto e indiretto di Alfano nel blitz", dice Russo.




"L'operato del ministero degli interni ci ha fatto vergognare di essere italiani - continua Giarrusso - Non ci sono giustificazioni plausibili per azioni così feroci su una donna e una bambina. Non possiamo accampare scuse davanti a questo. Lei per la costituzione è responsabile di quanto accaduto, per l'articolo 54 della costituzione che recita testualmente che tutti i cittadini devono essere fedeli alla Repubblica".


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