Jobs act, Fi: Ora che farà Ncd? Soprassalto dignità sarebbe benvenuto

Roma, 26 dic. (LaPresse) - "Ora Ncd che farà? Finora ha tirato a Renzi palline di carta con la cannuccia della biro, sai che dolore. Renzi e Napolitano ritirano la penna ai mocciosi e tutto ricomincia. Stavolta devono sopportare anche gli sberleffi di Speranza. Un soprassalto di dignità sarebbe benvenuta da parte di Alfano e dei suoi". Lo scrive 'Il Mattinale', la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia alla Camera. "In questo caso - si legge - la dignità non sarebbe solo esibizione di fronte alta, ma comporterebbe anche un vantaggio politico. Staccare la spina conviene all'Italia e ai destini politici di questa componente del centrodestra che dovrebbe ammettere di averci provato invano a spostare di un millimetro la rotta di sinistra del naviglio di governo, prendendosi solo contumelie".

"Per parte di Forza Italia - prosegue la nota - valuteremo con attenzione e senso di responsabilità il testo, e ci batteremo nelle commissioni perché i pareri di competenza propongano modifiche più coraggiose. E' pretestuoso, come ha fatto il presidente del Consiglio, evocare l'eccesso di delega quando le relative norme sono aperte a una gamma di soluzioni molto ampia. La verità è che Renzi si limita a sfidare solo a parole la sinistra del Pd e la Cgil".

"Per usare linguaggi più tecnici- scrive Il Mattinale -, osserviamo che il passo in avanti rispetto alla legislazione passata è molto modesto e riguarda soltanto il licenziamento economico, che come tutti sanno riveste un significato marginale, dal momento che le aziende da sempre risolvono il problema degli esuberi attraverso le procedure previste per i licenziamenti collettivi. Il problema vero riguardava e continua a riguardare i licenziamenti disciplinari a fronte di una giurisprudenza esageratamente buonista".

"Sono troppo ampi - conclude la nota - gli ambiti di discrezionalità che rimangono ai giudici, praticamente gli stessi già previsti nella legge Fornero. L'opting out (vale a dire un risarcimento economico rinforzato, senza dunque la reintegra obbligatoria) sarebbe stata una soluzione equilibrata, ma sarebbe stata necessaria una determinazione che il governo e la maggioranza hanno solo a parole".

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