Ius soli, bagarre in Senato. La ministra Fedeli cade e si ferisce
Pd attacca: "E' stata spinta". Palazzo Madama ha solo incardinato il provvedimento, Finocchiaro: "Silenzio M5S complice"

Accessa polemica nell'aula del Senato dov'è in discussione lo Ius soli (diritto di cittadinanza a figli nati in Italia da genitori stranieri). Cartelli della Lega Nord con la scritta 'Stop invasione' dopo l'approvazione da parte dell'assemblea dell'inversione dell'ordine del giorno che ha anticipato l'esame del provvedimento sullo Ius soli rispetto a quello sui vaccini. La ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, si trova in infermeria al Senato dopo essere caduta in aula durante la protesta. Secondo alcuni esponenti del Pd la ministra, seduta nel banchi del governo, quelli più vicini alla Lega, si è fatta male dopo essere stata spinta.

"Sto bene, grazie a tutte e a tutti. Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo Ius Soli", scrive su Twitter la stessa ministra.

Il presidente del Senato Pietro Grasso ha espulso il senatore della Lega Volpi dopo parole ingiuriose all'indirizzo della presidenza. L'espulsione è stata poi revocata dallo stesso Grasso che ha accolto le rimostranze sollevate da Roberto Calderoli: "Solo l'arbitro Moreno ha fatto cose simili, mi perdoni signor Presidente", ha commentato Calderoli dopo la revoca. E Grasso ha replicato: "Quando ci sono giocatori che fanno i falli e si nascondono, è ovvio che poi si agisca in questo modo".

Il Senato ha soltanto incardinato il provvedimento sullo ius soli. A causa del livello di polemica Grasso ha disposto di passare al voto sui presupposti di costituzionalità del dl sui vaccini dopo che il presidente della commissione Affari costituzionali Salvatore Torrisi non ha potuto svolgere la sua relazione sul ddl sullo ius soli.

"Indecente bagarre Lega e silenzio complice di M5S mentre incardiniamo lo ius soli. Che tristezza anteporre ricerca del consenso a civiltà". Lo scrive su Twitter la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, dopo che la protesta dei senatori leghisti nell'Aula di Palazzo Madama ha perfino impedito al presidente della Commissione Affari costituzionali di illustrare la propria relazione sul provvedimento, che è stato incardinato questa mattina.

La seduta del Senato è stata tolta. L'esame dei presupposti di costituzionalità del decreto vaccini slitta alla prossima seduta, convocata per martedì 20 giugno alle 11. 
 

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