Italicum, raffica ricorsi in Corti d'appello: nel mirino premio di maggioranza e ballottaggio

Roma, 26 ott. (LaPresse) - L'Italicum sotto il mirino in 26 Corti d'appello tra cui Roma, Milano e Napoli. Sono in arrivo, secondo quanto si legge sul sito del 'Coordinamento democrazia costituzionale', a cui aderiscono numerosi giuristi, insieme a diversi comitati locali, una serie di ricorsi per bloccare l'entrata in vigore della legge elettorale. L'iniziativa sarà presentata mercoledí 28 novembre alle 17,30 presso Circolo Olga Benaridi Catania, dove convocata la riunione del Cdc. 'Salviamo la Costituzione' è lo slogan del coordinamento "in un momento di grandissima preoccupazione per la deriva autoritaria del governo Renzi".

Secondo il Cdc l'Italicum è "una legge voluta da una minoranza che si trasforma in maggioranza grazie ad uno sproporzionato "premio" simile a quello del Porcellum, precedentemente bocciato per incostituzionalitß". La grande preoccupazione del Cdc è "che la rottura dei meccanismi di equlibrio tra i poteri che queste riforme comportano, hanno determinato una mobilitazione a livello nazionale per contrastarle".

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale ha tra i suoi aderenti anche diversi senatori e deputati della minoranza Dem, tra cui Vannino Chiti, Lucrezia Ricchiuti, Erica D'Adda, Paolo Corsini, Felice Casson e Maria Grazia Gatti, Corradino Mineo e Walter Tocci, ai quali, a Montecitorio, si affiancano Alfredo D'Attorre e l'ex Pd Stefano Fassina. Nell'opposizione invece figurano Loredana De Petris e Giorgio Airaudo di Sel.

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