Italicum, Di Maio: Renzi minaccia i suoi, miserabili attaccati alla poltrona

Roma, 27 apr. (LaPresse) - "Tutto quello che dice Renzi va messo al contrario: non ha mai detto una verità in vita sua. Ancora una volta minaccia i suoi, la maggioranza, perché evidentemente sa si avere a che fare con dei miserabili che vogliono soltanto la poltrona, allora agita l'Italicum per dire 'O l'approvate o andiamo a casa'. Se fossero persone intellettualmente oneste, direbbero 'vado a casa ma ci vado con il mio orgoglio e la mia dignità'. Il problema è che questo non accade perché sono veramente dei miserabili". Così Luigi Di Maio in merito alla possibilità che il governo cada in seguito alla bocciatura dell'Italicum, a margine del convegno sugli ecoreati organizzato dal M5S a palazzo Giustiniano.

"Per noi - ha spiegato Di Maio - ora la legge elettorale non è una priorità". "La discussione generale è sempre fatta da poche persone", ha poi aggiunto. Il vicepresidente della Camera ha quindi spiegato che per il M5S "la priorità è il reddito di cittadinanza, per questo faremo una marcia il 9 maggio". "Noi paghiamo i deputati per discutere di legge elettorale? Io credo che li paghiamo per decidere di cose che incidono sul benessere dei cittadini", ha aggiunto Di Maio.

PD: PAROLE GRAVISSIME, BOLDRINI INTERVENGA. "Le parole usate dal vice presidente della Camera Luigi Di Maio nei riguardi di deputati del Partito democratico - ha commentato in Aula Alessia Morani, a nome del Pd - sono un fatto gravissimo. Si tratta di espressioni offensive e vergognose da parte di chi dovrebbe rappresentare tutti i deputati della Camera. Dal momento che si permette l'uso di queste parole inammissibili e inaccettabili, la sua funzione per noi viene meno e chiediamo alla presidente della Camera di prendere conseguenti provvedimenti".

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