Ingroia: Nella legge contro la corruzione ci sono parti pro-corruzione

Roma, 10 gen. (LaPresse) - "Non credo che tornerò mai a fare il pubblico ministero a Palermo. Ma potrei tornare a avere ruoli meno esposti a livello internazionale, come quello che avevo assunto in Guatemala". Così l'ex pm di Palermo Antonio Ingroia, candidato premier con la lista Rivoluzione civile, intervistato su Repubblica Tv. "Non sono affatto certo che avremo un Governo di centrosinistra. Votando noi però garantite che i diritti dimenticati da Monti saranno rispettati" aggiunge Ingroia, sui possibili scenari post-voto, più possibilista invece l'ex pm si dice sulle alleanze: "Zingaretti è una persona seria, con cui il dialogo è aperto. Un'alleanza con Zingaretti per la regione Lazio è ipotizzabile. Ma il punto è che siamo una forza nuova, e non so se riusciremo ad organizzare anche delle liste locali. Perché noi non vogliamo presentare una lista 'collage' di altri partiti, ma con una lista nuova nostra". "Il finanziamento pubblico ai partiti non va cancellato, altrimenti cancelliamo i partiti. Serve però una vera rivoluzione per salvare i partiti, per riportarli alla nobile visione che avevano dei padri costituenti" spiega ancora Ingroia. Infine un duro attacco all'operato del Governo Monti: "Bisogna rimettere mano alla legge anticorruzione, che ha parti valide, ma anche parti addirittura pro-corruzione".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata