Ingroia: Lascio la magistratura, Csm non mi vuole più

Milano, 14 giu. (LaPresse) - "Per mesi mi sono sentito un uomo e un magistrato solo". Così Antonio Ingroia, intervistato da La Repubblica spiega il suo addio alla toga, definendola "la decisione più difficile dei miei 54 anni". "Occorrono tanti cittadini organizzati in un movimento politico per difendere con la loro azione la nostra magnifica Carta" spiega ancora Ingroia che il 22 giugno darà vita ad 'Azione civile' che prenderà il posto di 'Rivoluzione civile' che alle elezioni ha fallito tutti i quorum. "C'è chi non vuole, il Csm in testa, che metta a frutto la mia esperienza ventennale nell'Antimafia" accusa Ingroia. Anm e Csm per Ingroia sono corpi estranei, "solo quando avremo una politica alleata della magistratura il Paese tornerà a crescere", conclude Ingroia.

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