Incontro Letta-Berlusconi a Palazzo Chigi. Punti caldi: Iva, F35, Rubygate

Roma, 25 giu. (LaPresse) - Incontro stasera a partire dalle 21 fra Silvio Berlusconi e il premier Enrico Letta stasera a palazzo Chigi, il giorno dopo la sentenza Ruby nei confronti del presidente del Pdl. Sono momenti delicati nella maggioranza per cui già non era facile trovare unità sui temi fiscali, e ora entrata in fibrillazione. Sono subito circolate voci di elezioni anticipate alimentate dai falchi del centrodestra.

Berlusconistasera è arrivato in macchina ed è entrato dall'ingresso posteriore, nel palazzo sede dell'esecutivo, dove con Il cavaliere sono giunti anche il vicepremier Angelino Alfano e Gianni Letta, zio del presidente del consiglio del governo di larghe intese. Enrico Letta oggi aveva anche incontrato il segretario del Pd Guglielmo Epifani.

Il Cavaliere, dopo avere incassatoa ieri al condanna a 7 anni per il Rubygate, punta a una riforma della magistratura e vuole subito segnali sui provvedimenti economici fondamentali per il Pdl: Imu e Iva, detassazione per aziende che danno lavoro ai giovani. Il clima nella maggioranza è difficile. Per la prima volta Letta ha parlato in Aula alla Camera senza i ministri pidiellini. Assenti anche in Senato durante l'informativa del presidente del Consiglio Enrico Letta sul prossimo Consiglio europeo, i ministri in quota Pdl che fanno parte della compagine di governo. Seduti ai banchi dell'esecutivo, in realtà, oltre a diversi viceministri e sottosegretari, solo il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni e quello dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza. In aula diversi senatori del Pdl.

La maggioranza poi si è trovata divisa sulla questione degli F35, con una contrapposizione tra il ministro della Difesa Mario Mauro e il titolare degli Affari regionali Graziano Delrio.

Intanto in serata il Senato ha approvato con 204 voti a favore 49 contrari (da parte del Movimento 5 Stelle e di Sel) la mozione di maggioranza sull'Europa presentata in vista del consiglio europeo del 27 e 28 in programma a Bruxelles. L'aula di Palazzo Madama ha approvato anche 2 mozioni della Lega Nord: la prima con 202 voti a favore, 53 contrari e due astenuti, la seconda, invece, sulla sospensione dell' Iva, presentata da Calderoli, con 244 sì, 3 no e 6 astenuti. La mozione a firma del senatore della Lega Roberto Calderoli "impegna il Governo a verificare in sede europea la compatibilità di un intervento d'urgenza per la sospensione dell'aumento dell'Iva da adottarsi prima del primo luglio 2013".

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