Inchiesta petrolio, Baretta: Emendamento è mio, nulla da temere
Il sottosegretario all'Economia torna sul contestato provvedimento su Tempa Rossa

"Emendamento 2.9818 a firma mia nel quale il governo ha sostenuto che fossero strategici non solo l'estrazione del petrolio ma anche lo stoccaggio, il trasporto e il trasferimento in raffineria. Emendamento discusso, subemendato dal relatore Giorgio Santini (Pd) e poi approvato. Com'è evidente, non abbiamo voluto nascondere alcunché. C'è stato un confronto ampio e aperto, prima del via libera". Queste le precisazioni di Pierpaolo Baretta, sottosegretario all'Economia, in una intervista al Quotidiano Nazionale, in merito al contestato emendamento su Tempa Rossa.

Inoltre il sottosegretario aggiunge: "La commissione Ambiente - presidente Realacci - ha giudicato il testo inammissibile per estraneità di materia rispetto al decreto Sblocca Italia. Non c'è stato alcun dibattito sul merito. Per questo il governo ha dovuto riproporre l'emendamento nella legge di Stabilità 2015". Quindi sottolinea che "i pm fanno il loro dovere e chi amministra il Paese agendo con trasparenti e buona fede non ha nulla da temere". E conclude: "Vedo tempi maturi per una legge che tolga negatività e disvalore alla rappresentava di interessi privati in ambito pubblico. Se tutto è alla luce del sole, c'è maggior tutela. E anche minor propensione al sospetto".

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