In Lombardia Leu andrà da solo. Gori: "Grazie Grasso. Vinceremo comunque". Nel Lazio, intesa possibile
Scontro tra il Pd e il partito del presidente del Senato sulle prossime Regionali

"C'è altro da aggiungere? Sì, che vinceremo comunque". Lo scrive su Twitter Giorgio Gori, candidato Pd alla presidenza della Lombardia, pubblicando una foto della prima pagina de 'Il Giornale', che titola 'Grazie Grasso', dopo la scelta di LeU di correre dal sola al Pirellone.

È scontro tra il Pd e Liberi e Uguali sulle prossime elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio che si svolgeranno il prossimo 4 marzo. LeU andrà da solo: ha deciso di non appoggiare il candidato dem Gori alla presidenza della Lombardia proponendo l'ex sindacalista Cgil Onorio Rosati. Resta invece aperto (anzi, sembra probabile un'intesa) il discorso su Nicola Zingaretti nel Lazio.

"Sono accecati dall'odio per i dem ma i loro elettori stanno con me. La scelta di LeU di sostenere Zingaretti nel Lazio rende ancora più incomprensibile la chiusura in Lombardia, avvenuta senza parlare - ha commentato Gori intervistato da Repubblica - Mi accusano di essere berlusconiano? L'esame del sangue me lo hanno già fatto quando mi sono candidato a Bergamo e l'ho superato girando neanche del programma circolo per circolo". Dopo gli appelli al partito, ne farà uno direttamente agli elettori di Leu? "Non ce ne sarà bisogno - ha affermato Gori - Ricevo costantemente espressioni di disappunto per le scelte che stanno facendo. Davvero quella lombarda è una partita fondamentale che vale più della regione abitata da un sesto della popolazione italiana. Ecco, mi dispiace che i dirigenti di Leu, evidentemente offuscati dall'odio per il Pd, non lo abbiano voluto capire".

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