Immigrazione, Gelmini: Risposte subito

Roma, 16 giu. - "Non ci sono esami a settembre per il Governo, che domani dovrà spiegare alle Regioni, non tanto quali politiche di accoglienza intenda attuare, ma come bloccare gli sbarchi e avviare coi Paesi del Nord Africa interventi necessari a mantenere sul continente africano i profughi e richiedenti asilo, in cambio di un impegno concreto sul versante del lavoro e delle opere da realizzare". Così Mariastella Gelmini, Coordinatrice regionale di Forza Italia Lombardia.

"Se non ci pensa l'Europa, lo faccia l'Italia - prosegue Gelmini - L'Italia non è un Paese diviso tra buoni e cattivi, ospitali e ostili. Le Regioni hanno tutte gli stessi interessi: tutelare i propri cittadini, garantire loro servizi efficienti, favorire crescita e sviluppo. Le chiacchiere non servono più, ma nemmeno l'ospitalità pelosa".

La petizione. "Aggressioni senza fine. Ora è il turno di un gruppo di nomadi senza biglietto che aggrediscono un controllore donna sulla linea per Varese, che riesce a difendersi con l'aiuto della polizia. Ma le violenze, partite da Milano, dopo l'orribile aggressione del capotreno Trenord, non finiscono mai e l'emergenza sicurezza sui treni e nelle stazioni sta invadendo l'Italia" ha dichiarato Gelmini

"Chiedo al Governo cosa aspetti a riconoscere la drammaticità della situazione per muoversi - prosegue Gelmini - Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: occorre schierare l'esercito sui treni e nelle stazioni per garantire sicurezza a lavoratori e cittadini. A Milano, dove le bande di immigrati irregolari imperversano e si moltiplicano aggressioni e violenze, la Regione lo ha già chiesto ma le autorità locali minimizzano e tirano a campare. Sempre a Milano c'è stata la protesta dei sindacati confederali subito dopo l'aggressione e poi uno sciopero degli autonomi".

"La situazione è sfuggita di mano al Governo ma anche Trenitalia, d'intesa coi sindacati di categoria, ha lanciato l'allarme ed è pronta a sopprimere dal 26 giugno 15 treni in tutte le regioni italiane, se le vetture non saranno scortate dalle forze dell'ordine, perché linee a rischio sicurezza. L'emergenza, partita da Milano, è nazionale. Per arginarla - conclude Gelmini - oltre al sostegno alle iniziative dei lavoratori, Forza Italia già dai prossimi giorni raccoglierà le firme necessarie ad una petizione per l'impiego delle Forze armate a difesa della mobilità, dei ferrovieri e dei cittadini."

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