Milano, imbrattati muri della sede della Lega. Grimoldi: "Brutto clima intimidatorio"

Il deputato della Lega denuncia gli insulti scritti con gli spray fuori dalla storica sede del partito

"Il popolo non è razzista. Lega di m... razzisti", queste le scritte apparse sui muri esterni della storica sede della Lega in via Bellerio, a Milano, e realizzate con spray rosso e nero.

A denunciarlo è Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda. "L'anno nuovo - ha dichiarato - purtroppo comincia in continuità con quello precedente, procedendo nell'escalation di aggressioni alle sedi della Lega, con vandalismi, buste con proiettili, scritte spray con minacce e insulti, vetrate infrante e purtroppo anche attentati incendiari ed esplosivi (tre da luglio nelle nostre sedi in Lombardia), senza contare i fantocci di Salvini bruciati nei cortei studenteschi". "Che brutto clima intimidatorio - ha continuato Grimoldi - di cui gran parte della sinistra, sempre impegnata a blaterare di fascismo, non si accorge o forse preferisce non accorgersene...".

Preoccupato anche Roberto Calderoli. "I veri fascisti, i veri razzisti, sono quelli che in democrazia alle idee e al confronto preferiscono la minaccia e la violenza, purtroppo anche fisica. Ancora una volta una sede della Lega, in questo caso la nostra storica sede di via Bellerio, diventa bersaglio di un attacco intimidatorio", le parole del vicepresidente del Senato. "Da quest'estate - ha proseguito - diverse nostre sedi in Lombardia, a Bergamo, a Cremona, a Varese o in Brianza, sono state vandalizzate con attacchi incendiari, vetrate in frantumi, scritte spray o l'invio di buste con proiettili. Siamo sotto attacco da mesi ormai, ma la nostra battaglia non si ferma".

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