Ilva, Napolitano: Decreto garantisce tutela salute, ambiente e lavoro

Roma, 7 dic. (LaPresse) - Il Quirinale ha noto il testo della risposta del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla lettera ricevuta nei giorni scorsi dalla signora Tonia Marsella, rivolta anche a quanti altri in questi giorni hanno scritto al Capo dello Stato in relazione alla drammatica situazione di Taranto. La signora Marsella, aveva scritto: "Avevo davvero riposto in Lei la mia fiducia, credevo che fosse una persona per bene, che difendesse la nostra Costituzione" aggiungendo all'indomani del via libera al decreto sull'Ilva, "credevo che avrebbe scelto la Vita e non la morte e invece ha firmato la nostra condanna" lasciando Taranto "nelle mani di una famiglia di imprenditori senza scrupoli, plurindagati e pluricondannati e tutt'oggi agli arresti domiciliari o addirittura latitanti". La Marsella aveva ricordato come fosse vietato il pascolo nelle aree attorno allo stabilimento, ma le famiglie sono costrette a tirare su i loro figli nelle stesse aree, concludendo la sua lettera: "Ora le auguro buona notte, presidente… ma non so se e come riuscirà a dormire… e se ci riuscirà allora si preoccupi, perchè temo che abbia barattato la sua coscienza col vile denaro".

A queste parole molto dure Napolitano ha risposto che comprende "il drammatico timore che si può provare per la salute e la vita dei propri figli, così come conosco il tormento delle donne, degli uomini e dei figli che temono di perdere il lavoro e di veder così minacciato il proprio futuro. Anche da questi ho ricevuto lettere altrettanto accorate, nelle quali spesso emergono parole egualmente segnate da preoccupazione e allarme". Le disposizioni contenute nel decreto non sono dettate "per la sola Ilva di Taranto. Tutti i valori indicati nel decreto - salute, ambiente, lavoro - sono richiamati dalla Costituzione, e sono tutti beni primari da tutelare nell'ordinamento democratico, bilanciandoli tra loro nel miglior modo possibile". Bisogna quindi imporre all'azienda "interventi immediati e mirati al ripristino di condizioni di sicurezza nella attività produttiva attraverso il sostanziale abbattimento delle emissioni inquinanti, salvaguardando insieme ed unitariamente i "beni" della salute, dell'ambiente e del lavoro". Il risultato non è scontato, spiega Napolitano, "dovranno essere affrontati nuovi problemi e pesanti difficoltà. Ci sarà, soprattutto, bisogno della vigile partecipazione di tutti i soggetti istituzionali e dei cittadini. E si dovrà contare, quindi, anche sulla vostra sensibile attenzione e sulla comune responsabilità alle quali faccio ancora appello".

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