Il padre di Di Maio: "Ho sbagliato a prendere lavoratori in nero, ma Luigi non ha colpa"

Il papà del vicepremier pentastellato in un video su Facebook torna sulle polemiche legate alla sua azienda: "Non avevo altre soluzioni. Ho commesso errori e mi prendo le responsabilità, chiedo scusa ma lasciate stare la mia famiglia"

Poco più di 5 minuti, per chiedere scusa praticamente a tutti: lavoratori e famiglia. Antonio Di Maio, padre del vicepremier e ministro del Lavoro, si presenta in video, con un vestito grigio, la cravatta un po' lenta sul collo e gli occhiali appoggiati sul naso: "Questa volta Facebook lo uso io".

Il piccolo imprenditore napoletano legge un messaggio scritto su fogli A4, con il preciso obiettivo di 'scagionare' il figlio dalla valanga di polemiche piovutegli addosso dopo i servizi de Le Iene che hanno svelato lavoro nero nella sua azienda edile e i reportage sugli immobili abusivi nella proprietà di Mariglianella, alle porte di Napoli. "Sono un semplice imprenditore che ha commesso degli errori", dice 'don Antonio', appellativo che nelle zone del Napoletano si attribuisce di diritto a chi dà "una fatica", un mestiere, a chi non ce l'ha. "Chiedo scusa alla mia famiglia per i dispiaceri che ha provato e chiedo scusa anche agli operai che hanno lavorato senza contratto per la mia azienda anni fa", ammette con la voce rotta dalla commozione.

 

Di Maio senior ha un cruccio, grande. Il possibile danno d'immagine per il figlio. "Mi dispiace per Luigi, ma lui non ha la minima colpa e non era a conoscenza di nulla", spiega. "Come ogni padre ho provato a non far mancare mai nulla alla mia famiglia. Per questo, nei periodi difficili, ho cercato di andare da solo perché non volevo pesare su di loro. So che tanti padri mi capiscono", prova a giustificarsi. Non c'è solo la difesa, nelle parole di Antonio Di Maio: "Non potendo attaccare l'onestà, la trasparenza di Luigi, sono partiti attacchi spropositati contro la sua famiglia. Luigi a volte mi ha dato una mano in azienda, e ci sono tutti i documenti che lo provano. Sono orgoglioso di lui", afferma nel video.

Facendo sapere di essere pronto ad affrontare le conseguenze di ciò che ha fatto: "Ho sbagliato a prendere lavoratori in nero, ma in quel momento non trovavo altre soluzioni. Ho commesso leggerezze di cui mi prendo tutte le responsabilità - dice -. Sono pronto a rispondere degli errori, ma dovete lasciare stare la mia famiglia". Guai a prendersela con i suoi, però. E con la figura istituzionale del figlio, soprattutto. 'Don Antonio', infatti, dedica parte del suo video per recapitare un messaggio diretto al suo ragazzo: "Dico a Luigi che mi dispiace per tutto quello che sta passando" e "da padre posso solo incoraggiarlo ad andare avanti", perché, conclude Di Maio senior, "credo che stia facendo il bene di questo Paese, contro tutto e contro tutti". Anche i fantasmi del passato della sua famiglia.

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