Il decalogo di Grillo: In futuro ai nostri vietati i talk show

Roma, 6 nov. (LaPresse) - "Non sono 'vietate' interviste di eletti del M5S trasmesse in televisione per spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili. E' fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) la partecipazione ai talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti Rai, delle reti Mediaset e de La7". E' quanto scrive Beppe Grillo nella sua 'Guida for dummies', cioè per duri di comprendonio, pubblicata oggi sul suo sito internet. Guida che ritiene "indispensabile" perchè "non tutti capiscono, non tutti vogliono capire, i più disinformano a pagamento sui giornali e nei salotti televisivi controllati dai partiti. Una guida "per tutti coloro che hanno dubbi interpretativi, dietrologie, necessità di chiarimenti".

Poi Grillo passa a elencare alcuni punti dell'attività e del futuro del Movimento 5 stelle. Nessuna alleanza con l'Italia dei valori: "Antonio Di Pietro ha la mia amicizia, ma il M5S non si alleerà nè con l'Idv, nè con nessun altro. Il M5S vuole sostituire il sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco". Per quanto riguarda l'euro, la decisione se rimanerci o no "spetta ai cittadini italiani attraverso un referendum, questa è la mia posizione. Io ritengo che l'Italia non possa permettersi l'euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo". Niente primarie, visto che non ci sono leader, "ma la scelta di portavoce per la Camera e per il Senato. Il loro compito sarà l'attuazione del programma elettorale in stretta collaborazione attraverso la Rete con la gli iscritti". Nessun rimborso elettorale nè in passato, nè in presente, nè in futuro per il Movimento 5 stelle, assicura Grillo. Infine, "chi sta svolgendo un qualunque incarico elettivo non può dimettersi per concorrere ad altre cariche elettive", "gli eletti del M5S tratterranno per sé una parte degli emolumenti, oggi fissata in un massimo di 5.000 euro lordi, e restituiranno la rimanenza allo Stato" e "il M5S non candida chi ha svolto due mandati anche se interrotti".

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