Il Csm contro Emiliano: Non doveva candidarsi a primarie Pd
Il governatore cita quali testimoni nel procedimento nove toghe in politica

Nuova 'incolpazione' davanti alla sezione disciplinare del Csm per Michele Emiliano poiché, da magistrato, si è candidato alla guida della segreteria Pd. Ad illustarare la "contestazione suppletiva, nel corso dell'udienza in corso a palazzo dei Marescialli - che vede il governatore della Puglia già imputato per essere già iscritto al Pd e presidente della Regione Puglia - è stato il procuratore generale Carmelo Sgroi. "La contestazione - ha spiegato - viene fatta dall'ufficio per garanzia dello stesso incolpato poiché da luglio 2016 poi l'attivita politico-partitica è proseguita e c'è continuità della condotta disciplinare ipotizzata".

Emiliano cita quali testimoni nel procedimento disciplinare a suo carico davanti al Csm nove magistrati in aspettativa impegnati in politica. Ad elencare i nomi dei giudici chiamati a deporre, nell'udienza in corso a palazzo dei Marescialli, è il suo legale Armando Spataro. Si tratta di Felice Casson (senatore) Caterina Chinnici (parlamentare europea) Donatella Ferranti (deputata) Anna Finocchiaro (senatrice e ministro per i Rapporti con il Parlamento) Doris Lomoro (senatrice) Cosimo Maria Ferri (sottosegretario) Stefano Dambruoso (deputato) Domenico Manzione (sottosegretario agli Interni) Vania Contrafatto (assessore alla Regione Sicilia). "Si tratta - ha spiegato il legale - di magistrati che si trovano in una situazione assimilabile" ad Emiliano.

La sezione disciplinare del Csm ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa di Emiliano di chiamare a testimoniare nel procedimento a suo carico nove magistrati in aspettativa impegnati in politica, giudicando come "irrilevanti" le loro eventuali deposizioni.

Il Csm ha poi rinviato all'8 maggio alle 12 prossimo l'udienza del procedimento a carico del govenatore della Puglia, che ha commentato "Tutto tranquillo sono le regole del processo".  

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