Il contratto di governo Lega-M5S: ecco le prime misure promesse
Lavoro, salario minimo e riduzione del cuneo fiscale

Introduzione di un salario minimo legale, per quei lavoratori che non hanno la copertura di un contratto collettivo di settore e il divieto di assumere tirocinanti e apprendisti senza pagarli. Sono queste le primi misure, promesse nel contratto di governo M5S-Lega. Dopo la cerimonia della Campanella, che segna il passaggio di consegne tra il premier uscente Paolo Gentiloni e quello entrante Giuseppe Conte, l'esecutivo del cambiamento prenderà possesso di palazzo Chigi con la promessa, già annunciata, di mettersi subito a lavoro.

Nei primi punti viene menzionata anche una riduzione del cuneo fiscale, cioè delle tasse e dei contributi sui salari, che fanno crescere il divario tra il costo del lavoro lordo pagato dalle aziende e le retribuzioni nette percepite dai loro dipendenti in busta paga. Per raggiungere questo obiettivo, il nuovo governo cercherà anche di snellire e digitalizzare gli adempimenti burocratici a carico delle aziende nella gestione del rapporto coi dipendenti. Anche la politica dei voucher potrebbe essere modificata secondo Lega e 5Stelle per stoppare l'aumento delle prestazioni in nero. Non è chiaro se verranno reintrodotti i voucher, anche se il contratto di governo parla del ricorso a strumenti gestibili per via telematica e in forma digitale, capaci di prevenire forme di abuso e sfruttamento del lavoro.

Nel contratto di governo è presente ance di una lotta alla precarietà favorita dall'introduzione del Jobs Act. Non è specificato però se verrà reintrodotto l'articolo 18 o se saranno cancellate alcune norme dell'ultima riforma del lavoro. Infine si parla anche di un rafforzamento dei Centri per l'Impiego e di un potenziamento della formazione scolastica, per creare nuove professionalità adatte al mondo dell'Industria 4.0.
 

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