Ici Chiesa, Turco (Partito Radicale): "Denunceremo lo Stato per danni erariali"

"Ci sono 3 miliardi e 600 milioni ballerini, presto avviseremo la Corte dei Conti"

Nella vicenda della restituzione dell'Ici mai versata "la Chiesa non è intervenuta. Lo Stato sì, con leggi scellerate, e la Commissione europea anche, con decisioni altrettanto scellerate, ma non mi risulta che la Chiesa abbia mai chiesto niente". Maurizio Turco, rappresentante legale del Partito Radicale Italiano, commenta con LaPresse la decisione della Corte di Giustizia europea che annulla le sentenze della Commissione (2012) e del Tribunale Ue (2016) sull'impossibilità di recupero dell'Ici da enti religiosi. Fa sapere che il partito preparerà una denuncia preventiva allo Stato per danni erariali e punta il dito contro gli organi istituzionali della Repubblica e contro la Commissione europea: "Finora, non hanno visto, sentito e parlato se non per coprire le proprie nefandezze".

Il suo partito è stato tra i primi a presentare ricorso alla Corte di Giustizia. Come è stata presa l'iniziativa?
È nata in conferenza stampa alla Camera con Marco Pannella nel 2006, da un'intuizione di un tributarista romano. In questa fase siamo stati assistiti dall'avvocato Gambaro di Milano. Lo preciso perché non è facile trovare un avvocato disposto a difenderti di fronte a un processo contro lo Stato e contro la Commissione europea.

Cosa avete chiesto?
Che venisse restituita l'Ici mai versata tra il 2006 e il 2011. Secondo le stime dell'Anci stiamo parlando di 600 milioni di euro all'anno.

Avete vinto. La questione finisce qui?
No. Siccome non si va in prescrizione, faremo il necessario perché il provvedimento si estenda a partire dal 1992, da quando è stata approvata l'esenzione dal governo Amato. La norma era ambigua e ci fu il ricorso da parte di un ordine religioso dell'Aquila, la Cassazione lo riconobbe. Nel 2006 la Commissione fu obbligata a chiedere all'Italia di essere chiara e Bersani (ministro dello Sviluppo economico nel governo Prodi II) fece introdurre l'elemento 'parzialmente commerciale', per cui se c'era anche una Madonnina in un angolo l'esercizio non era tenuto a pagare l'Ici.

Cosa dovrà fare lo Stato ora?
Dovrà andare a bussare alla porta di tutti i soggetti senza fini di lucro con immobili commerciali esentati. Molti nel frattempo non funzionano più. Molti altri si sono riconvertiti in alberghi, vedremo come andrà.

E voi cosa farete?
Noi avviseremo la Corte dei Conti che ci sono 3 miliardi e 600 milioni ballerini, come minimo. Poi denunceremo la Repubblica italiana per danno erariale preventivamente, nel caso in cui non dovessero procedere celermente con il recupero. Si dovrà acquisire la sentenza e quando verrà notificata la gireremo alla Corte dei Conti perché vigili e raccolga la nostra denuncia.

È una vittoria di Davide contro Golia?
No, è una vittoria di chi ha chiesto che fosse rispettata la legge a chi la doveva far rispettare e invece l'ha violata in modo indegno.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata