Hotel Rigopiano, recuperato il corpo della nona vittima
Le opposizioni chiedono conto del ritardo nei soccorsi, Gentiloni: "La magistratura accerterà, no a capri espiatori"

Ritrovato il corpo della nona vittima dell'Hotel Rigopiano. I vigili del fuoco hanno recuperato in tarda serata all'interno della struttura dell'hotel altri due corpi senza vita, non ancora identificati, uno di sesso femminile e uno di sesso maschile. Quest'ultimo corrisponde alla persona individuata e non recuperata nella giornata di ieri. La donna recuperata nel pomeriggio è stata identificata invece nella Signora Linda Salzetta. Successivamente è stato recuperato anche il corpo di un altro uomo. E' di 9 il numero delle vittime e di 20 il numero dei dispersi.

PARLA IL PROCURATORE. "Confermo che allo stato la procura ha aperto un solo fascicolo. E' un unico contenitore nel quale stanno confluendo tutti gli elementi informativi. Le ipotesi sono disastro colposo e omicidio plurimo colposo". Così il procuratore aggiunto di Pescara Cristina Tedeschini, nel corso di una conferenza stampa in merito alla tragedia dell'Hotel Rigopiano. Questo include, ha spiegato, le informazioni relative alla viabilità nelle ore intorno al disastro, e alla formazione e caduta della slavina. "Non è un lavoro geniale o originale o che chi indaga possa avere qualche idea diversa particolare. Anzi io seguo il vostro lavoro con interesse - ha sottolineato rivolgendosi ai cronisti -. Anzi molti spunti arrivano" proprio dalla stampa, ha specificato.

RITARDI. Che una serie di disfuzioni e magari di ritardi da parte della sala operativa nel recepire l'importanza di una segnalazione da parte di un soggetto non istituzionale è un fatto registrato. Che questo possa aver avuto una qualunque conseguenza causale sulla efficacia dell'azione di soccorso, è da vedere. Al massimo balla un'ora. Avete visto tutti quanto tempo ci vuole per arrivare lì" ha detto Cristina Tedeschini, nel corso di una conferenza stampa, riferendosi alla telefonata di Quintilio Marcella.

EMAIL DELL'ALBERGATORE.  "Tutta questa vicenda la conosciamo, la stiamo lavorando e ritengo che entro la giornata sarà completamente acquisita alla mia indagine" ha aggiunto il procuratore riferendosi ai passaggi subiti dalla email inviata da Bruno Di Tommaso, amministratore unico dell'hotel Rigopiano distrutto dalla slavina.

LE REAZIONI "Che avrebbe nevicato in quelle zone si sapeva da settimane. Perché qualcuno non ha mandato prima i mezzi di soccorso?", chiedo conto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. "In questi giorni contraddistinti dal dolore ma anche dalla speranza, in cui i soccorritori impegnati a Rigopiano possono e devono essere considerati dei veri e propri  eroi, in molti si sono chiesti se tutto questo poteva essere evitato. Noi abbiamo un dovere ed è quello di verificare quanto  accaduto, se vi siano delle responsabilità, se qualcuno non ha fatto quello che avrebbe dovuto fare, se c'è un sistema che non funziona come dovrebbe, un sistema che magari è stato depotenziato", ha fatto eco la parlamentare di Forza Italia Mara Carfagna. "Attenzione a scatenare già adesso questa voglia di trovare capri espiatori", ha ammonito il premier Paolo Gentiloni, "la magistratura ci darà i risultati dei suoi accertamenti sui ritardi. Ma è bene che adesso prevalga la compassione".

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