Grillo: Utero in affitto? Mi spaventa una morale low cost
Per il fondatore del M5S è curioso come il prezzo delle creature viventi possa diventare così basso

"C'è qualcosa del concetto di utero in affitto che mi spaventa. E non ha nulla a che fare con l'omosessualità oppure l'eterosessualità; mi spaventa la logica del 'lo facciamo perché è possibile': un po' com'è diventato facile attaccare tutto alla bolletta della luce". Lo scrive Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera, nella quale fa riferimento al "fenomeno del low cost", applicato anche "alle idee, ai riferimenti morali" e alla "gioia". Grillo spiega che "è curioso come il prezzo delle creature viventi possa diventare così basso, e trattabile, proprio quando è altissimo il pericolo di sconvolgimenti irreparabili dello stato sociale e morale di un popolo. Proprio le creature viventi, e tutto ciò che le garantisce in vita, mi sembra non abbiano più un valore percepito". "Le questioni etiche nel periodo del low cost - dice Grillo - possono assumere degli aspetti paradossali, al limite del ridicolo... scusate: del tragico".

"È veramente possibile - scrive ancora il comico - che si blateri di amore e diritti intimi pensando a Vendola (diventato padre pochi giorni fa con una maternità surrogata, ndr) proprio mentre stiamo dimenticando chi ha messo al mondo noi? Mi riferisco a quelli che chiamiamo anziani, quelli che stiamo dichiarando inutili senza neppure più arrossire! E allora - si chiede Grillo - chi sono io per dire alle persone di rinunciare a delle opportunità che appaiono stupefacenti?".
 

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