Grillo: Renzi è spietato e cattivo. Se Ue non accetta revisione trattati, usciamo da euro

Roma, 21 mar. (LaPresse) - Intervista fiume di Beppe Grillo a 'Bersaglio Mobile' su La7. E il leader dei Cinque Stelle non risparmia niente e nessuno. Primo fra tutti Matteo Renzi: "Non riesco neanche più a prenderlo in giro - ha spiegato Grillo a Enrico Mentana - E' spietato è cattivo, mente sapendo di mentire. Sono andato all'incontro con Renzi non per non farlo parlare, ma un attimo prima di sedermi mi dice: 'non voglio nulla da te, solo che mi ascolti' e questo suo snobismo mi ha dato fastidio - ha aggiuto -. Io rappresentavo 9 milioni di persone, lui nessuno. Io non sono voluto rimanere a sentire il compitino di questo bambinone". "Se la gente voterà Renzi vuol dire che questo Paese è da recuperare. Letta lo ha pugnalato alle spalle - ha specificato -: dice un miliardo di risparmio poi non hanno trovato 90 milioni per i sardi alluvionati".

Poi Grillo attacca l'Unione Europea: "Se l'Ue non accetta la revisione dei trattati meglio uscire dall'euro. E' un trattato internazionale dal quale si può uscire unilateralmente. Prima vogliamo fare un referendum e poi uscire se non si rinegoziano le condizioni", ha aggiunto. "L'Unione Europa è un unione bancaria che rappresenta solo le economie forti e non quelle deboli - ha detto ancora Grillo - una parte di questo debito è immorale. Pagheremo quello che potremo pagare. Facciamo quel che ha fatto la Germania nel 1953 che ha pagato la metà dei debiti di guerra e poi con l'unificazione con Kohl ha pagato pochissimo. Strappiamo il fiscal compact". Secondo Grillo: "In Italia non c'è crisi, noi spendiamo meno di quello che entra poi dobbiamo pagare interessi sul debito che abbiamo con le banche tedesche e francesi e non ne usciamo più. Noi vogliamo andare in Europa a dire che desideriamo una cosa diversa". "Nel luglio 2012 con Monti abbiamo firmato dei trattati che ci strozzeranno per 20 anni", ha concluso. "In Europa - ha detto infine - non escludo alleanze. Vedremo se ci saranno gruppi di altri Paesi che vogliono le nostre stesse cose. Potremmo anche fare alleanze, ma se mettiamo 25 dei nostri nel Parlamento cambia l'Europa. Andiamo là per cambiare le leggi qua".

Il leader M5S si è soffermato poi sulla politica interna, attaccando Laura Boldrini e Giorgio Napolitano. "La Boldrini - ha spiegato - è una persona incompetente. Non può gestire la Camera con le 'ghigliottine'. Non ha l'onestà intelletuale, le sembianze e la cultura del presidente della Camera". E circa il capo dello Stato ha detto: "Napolitano è il responsabile di tutto questo sfacelo delle grandi intese. L'impeachment non lo hanno neanche letto - aggiunge - questa è la democrazia. Noi comunque continueremo perché è un uomo che è andato contro la costituzione dando la grazia a chi non poteva, distruggendo intercettazioni e raddoppiandosi la carica. Un uomo di 80 anni che aveva detto che non lo avrebbe mai fatto".

Il leader pentastellato ha anche parlato di Bersani e Letta: "Il Pd ha mandato Bersani al macello, dietro c'era già Letta. Quando l'ambasciatore inglese ha invitato me e Casaleggio a pranzo al piano di sopra c'era Letta. I giochi erano già fatti. In Italia nulla succede per caso. E anche Renzi continua l'agenda di Monti e di Letta".

Infine Grillo si è soffermato sulla questione ucraina. "C'è stato un referendum con 150 ispettore dell'Onu che hanno visionato. Vi ha partecipato l'85% degli aventi diritto ed il 95% ha detto sì e io lo rispetto", ha detto. "Un governo è stato cacciato dalla piazza e vorrei capire perchè un governo che vince le elezioni viene mandato a casa. Chi c'è nella piazza? Chi sparava sulla folla in piazza a Kiev non erano i russi".

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