Grillo: Italia fanalino di coda d'Europa, ripresa non sta arrivando
Il movimento torna ad attaccare sull'euro

"L'Italia fanalino di coda dell'Europa". Così, su Twitter, il leader del M5S Beppe Grillo. "L'Italia - si legge poi in un post pubblicato sul suo sito e firmato da M5S Europa - cresce meno di tutti i Paesi che hanno adottato l'euro e, in Europa, l'area euro cresce meno dell'area non euro. I tassi di crescita di Polonia, Danimarca e Gran Bretagna (Paesi che conservano le loro monete nazionali) non sono casualmente più alti di quelli di Italia, Spagna e Francia. Su questi Paesi, vige ancora lo stato di sovranità monetaria e le decisioni fallimentari della Commissione e della Bce non possono essere applicate". "L'Italia - si legge ancora sul sito di Beppe Grillo - è fanalino di coda nell'occupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni con un tasso del 15,1% contro il 28% della Francia, il 43,8% della Germania, il 48,8% del Regno Unito. Anziché puntare su investimenti strutturali in cultura e istruzione secondaria per incentivare i giovani a concludere gli studi universitari, il governo promuove spot inutili come la carta studenti che non regalano un futuro dignitoso. Un laureato trova lavoro più facilmente e guadagna di più rispetto a un suo coetaneo che non ha completato gli studi e, invece, in Italia il numero dei laureati è drammaticamente in calo. L'Italia è il Paese dei rassegnati. Per loro il MoVimento 5 Stelle propone il reddito di cittadinanza condizionato alla formazione e al reinserimento lavorativo così da evitare che diversi milioni di italiani finiscano nell'abbandono sociale e nella disperazione".

 

"Nel 2016 - concludono i rappresentanti europei M5S - l'unica ripresa la vedranno gli affaristi e i grandi detentori di capitale amici dei banchieri. Per loro il governo ha preparato privatizzazioni e grandi opere inutili e dannose per i risparmi degli italiani... perché tutti i prestiti bancari per realizzarle sono garantite dai risparmi degli italiani (tramite conti correnti, azioni e obbligazioni) e dalla Cassa Depositi e Prestiti (soldi investiti in certificati di credito postale). Se la ripresa non arriva è colpa dell'euro e di questo governo completamente asservito a questa Europa che parla solo tedesco".

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