Grillo: Digos e carabinieri sono con noi, basta scorte ai politici. Come Hitler? No, sono oltre

Torino, 17 mag. (LaPresse) - "Alla Digos sono già con noi, alla Dia sono già con noi, i carabinieri sono con noi. Facciamo un appello: non date più la scorta a questa gente". Lo ha detto Beppe Grillo durante il suo comizio in piazza Castello a Torino. Il leader del M5S è poi tornato ad attaccare politici, imprenditori e giornalisti, colpevoli, per il comico genovese, di aver rovinato l'Italia. "I primi giorni in cui andremo al governo abbiamo il dovere e il diritto di fare un processo pubblico a questa gente - ha detto -. Faremo un'indagine per vedere come hanno usato i nostri soldi. Daremo un verdetto virtuale. Almeno il diritto di uno sputo virtuale ce l'avremo"

L'ATTACCO A NAPOLITANO. Beppe Grillo ha anche attaccato Napolitano. "Inorridisco quando vedo il capo dello Stato che riceve un condannato in Quirinale", ha detto sottolineando di non scandalizzarsi, invece, quando lo Stato parla con Genny 'a carogna, l'ultrà napoletano delle polemiche dopo la finale di Coppa Italia all'Olimpico.

L'APPELLO A DELL'UTRI. "Fatti arrestare, affronta la giustizia come un uomo". Così Beppe Grillo si rivolge a Marcello Dell'Utri, latitante in Libano in attesa dell'estradizione. Il leader si è poi rivolto alle altre forze politiche e ha aggiunto: "Io non sono il loro avversario. il loro avversario sono l'onostà, la trasparenza e chi fa buona politica".


IL PARAGONE CON HITLER.
A Silvio Berlusconi e agli altri politici che hanno accostato Grillo a Hitler, il leader del M5S risponde così: "Dicono che io sono Hitler. Ma io non sono Hitler...sono oltre Hitler!". Lo ha detto Beppe Grillo in un comizio in piazza Castello a Torino.

SCHULTZ COME STALIN. "Schultz è arrivato qui e la prima cosa che ha detto è stata che sono come Stalin. I tedeschi dovrebbero ringraziare Stalin perché se non vinceva Stalin Schultz sarebbe stato in Parlamento con la svastica", ha detto il leader del M5S. "Vedi di andare a fanculo - ha aggiunto Grillo rivolgendosi al presidente del Parlamento europeo - perché offendi me e 10 milioni di italiani. La parolaccia è sintesi e cultura", ha aggiunto il comico genovese che poi ha lanciato un suo pronostico: "Siamo scesi in piazza per vincere e vinceremo queste europee con il 100 per cento", ha detto.


GLI INSULTI A MERKEL. Grillo ha riservato ancora insulti, anche a sfondo sessista, a Mattero Renzi e Angela Merkel. "L'ebetino è andato a dare due linguate a quel culone tedesco della Merkel", ha detto dal palco.

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