Grillo: Berlusconi in un Paese normale sarebbe già in carcere

Roma, 9 mag. (LaPresse) - "In un qualsiasi Paese democratico un personaggio come Berlusconi sarebbe in carcere o allontanato da ogni carica pubblica, da noi è l'ago della bilancia del Governo, punto di riferimento di Napolitano nel suo doppio settennato, protetto dall'opposizione del pdmenoelle formata a sua immagine e somiglianza, tutelato dai servi che ha nominato in Parlamento, difeso dalle menzogne delle televisioni e dei giornali". E' quanto si legge su un post dal titolo 'Al tappone' pubblicato sul blog di Beppe Grillo.

"La condanna confermata in appello a quattro anni per frode fiscale per i diritti tv per le reti Mediaset, corredata da cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e tre anni dagli uffici direttivi - si legge ancora - avrebbe incenerito qualunque politico inglese, tedesco o statunitense. Da noi questo tizio passa da statista. Fa dichiarazioni. Si propone come Padre della Patria".

"Il MoVimento 5 Stelle - annuncia - chiederà la sua ineleggibilità in Parlamento per l'applicazione dellalegge del 1957 per cui i titolari di una concessione pubblica e i rappresentanti legali di una società che fa affari con lo Stato non possono essere eletti e per la condanna di ieri in merito all'interdizione a pubblici uffici". "Vedremo chi voterà l'ineleggibilità - si legge ancora - Mi mangio un cappello se sarà votata dal pdmenoelle".

"In una vecchia battuta da avanspettacolo - prosegue Grillo - l'attore sul palco infastidito dai fischi, diceva 'Non ce l'ho con te che disturbi, ma con il tuo vicino che non ti prende a schiaffi'. Io non ce l'ho in particolare con Berlusconi, ma con chi lo ha reso e lo rende possibile, con chi gli garantisce l'impunità morale, la legittimazione politica, l'uso privatistico delle frequenze televisive, con chi non chiede seduta stante le sue dimissioni dal Parlamento e dichiara come D'Alema 'Non commento vicende giudiziarie'".

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