Gregoretti, Italia Viva verso il Sì: per Salvini processo più vicino
Gregoretti, Italia Viva verso il Sì: per Salvini processo più vicino

I commissari della Giunta sono stati convocati per mercoledì 8 gennaio dal presidente e relatore, Maurizio Gasparri.

Italia Viva voterà sì all'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso Gregoretti e la salvezza dell'ex ministro dell'Interno si allontana definitivamente.

A dare la notizia che i 17 senatori renziani manderanno a processo il 'capitano' è stato il coordinatore nazionale di Iv, Ettore Rosato: "Salvini ci ha spiegato che è identico al caso Diciotti", dice, lasciando intendere che la posizione dei parlamentari del suo gruppo ricalcherà le orme di quella già espressa ai tempi in cui il Senato fu chiamato a rispondere sulla vicenda della nave Diciotti.

Di coerenza parla il presidente dei senatori Iv Davide Faraone: "Lo abbiamo detto sin dall'inizio", sottolinea. A stabilirlo definitivamente sarà lo studio delle carte, fa sapere, garantendo che non ci saranno "valutazioni politiche o umane" ("quelle le abbiamo già fatte su Salvini e sono pessime"): "Non ci piace chi ha deciso di salvarlo o condannarlo a prescindere dal merito, lasciandosi condizionare dall'appartenenza politica e nemmeno chi cambia idea a seconda se Salvini sia o meno un alleato. Finché le vicende giudiziarie verranno usate per condizionare la vita politica di questo paese, non vedremo mai la luce", precisa.

È stato infatti lo stesso Salvini, nelle pagine depositate alla giunta per le immunità di Palazzo Madama, a dichiarare che i due eventi sono stati "perfettamente sovrapponibili". L'aver negato lo sbarco ai 131 migranti della nave Gregoretti a luglio scorso, sarebbe stato di "interesse pubblico di tutta la compagine governativa" esattamente come fu per le 137 persone della nave Diciotti ad agosto del 2018.

I commissari della Giunta sono stati convocati per mercoledì 8 gennaio dal presidente e relatore, Maurizio Gasparri. Dopo il voto in Giunta del 20 gennaio, che allo stato dei fatti finirebbe con 13 Sì e 10 no, ci sarà quello in Aula, che dovrebbe tenersi tra il 10 e il 15 febbraio, con voto palese salvo esplicita richiesta. Qui, Salvini avrebbe bisogno di arrivare a 161 voti per negare l'autorizzazione a procedere del tribunale dei ministri di Catania e, anche se potrebbe giocarsi la carta degli scontenti del Movimento 5 Stelle capeggiati da Gianluigi Paragone, stando ai numeri, i 17 senatori Iv pesano.

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