Grasso: Felicia Impastato non ha mai smesso di lottare
Il presidente del Senato ricorda la mamma di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978

"Come suo figlio Peppino, anche sua madre Felicia Impastato ha percorso i suoi 100 passi, ogni giorno per 24 anni. Da quel maledetto 9 maggio 1978 non ha mai smesso di lottare per avere giustizia: non poteva permettere che il figlio che aveva tentato di difendere dalla mafia fosse dipinto come un terrorista. Peppino sarebbe stato orgoglioso di sua madre, così come lo siamo tutti noi". Lo scrive su Facebook il presidente del Senato Pietro Grasso. "Solo nel 2002 ha vinto la sua battaglia, insegnando a tutti noi che non importa quanto dura e piena di ostacoli sia la strada che conduce alla verità: abbiamo il compito di percorrerla fino in fondo, anche a costo di lottare per un'intera vita - prosegue -  Questa sera andrà in onda su Rai 1 un film sulla sua storia. L'ho visto in anteprima la settimana scorsa e devo ammettere che mi ha emozionato molto: consiglio a tutti voi, soprattutto ai più giovani, di vederlo".
 

ROSY BINDI: PEPPINO ESEMPIO DI CORAGGIO. Ieri, 9 maggio, ricorreva il 38esimo anniversario della scomparsa di Peppino Impastato, ucciso a Cinisi (Palermo). Giornalista e attivista è diventato una delle voci che hanno cambiato il modo di comunicare e combattere la mafia e i suoi orrori. "Cosa Nostra - ha detto la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi - metteva a tacere la voce scomoda di un giovane ribelle, che sbeffeggiava i capi e rompeva il muro dell'omertà che copriva i loro affari. Solo grazie alla tenacia della mamma e del fratello di Peppino è stato possibile, dopo lunghissimi anni, smascherare il tentativo di depistaggio e fare luce sulla verità. Peppino Impastato è un esempio di coraggio e d'impegno per la buona politica e la democrazia che ancora oggi, come 38 anni fa, sono le armi più potenti e temute dai poteri mafiosi".

STASERA LA FICTION 'FELICIA IMPASTATO'. Stasera in prima serata su Rai1 va in onda 'Felicia Impastato', film di Gianfranco Albano con Lunetta Savino, dedicato proprio alla mamma di Peppino. L'essenza di Felicia, ha raccontato il regista, "abbiamo creduto di averla individuata nella fierezza. Un comportamento e un luogo dell'anima oggi non molto di moda. Fierezza di una madre per un figlio che si è battuto letteralmente fino alla morte per le proprie idee, fierezza di chi in quelle idee si identifica, fierezza di una battaglia per la giustizia e la verità che non è affatto una questione personale, ma sociale e dell'intera collettività". 

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