Governo, Renzi: "Questa volta gioco da mediano. Nessuna alleanza con Berlusconi"
L'attacco dell'ex segretario dem a Salvini e Di Maio: "Hanno paura di governare"

A un giorno dal crollo del governo Movimento 5 Stelle-Lega e dalla decisione del presidente Sergio Mattarella di assegnare il nuovo incarico a Carlo Cottarelli i protagonisti della politica italiana continuano a commentare l'accaduto. È ancora il turno di Matteo Renzi: "Salvini e Di Maio tengono in ostaggio l'Italia da 85 giorni e non hanno combinato niente, non perchè Mattarella ha detto no su un ministro, ma solo perchè la marea di promesse fatte era troppo alta per poter essere rispettata", così l'ex premier ai microfoni di Radio Capital. "Hanno avuto paura e si sono inventati l'alibi di Savona. Stanno giocando sulla pelle degli italiani. Se sale lo spread è colpa di questi due. Volevano fare la Terza Repubblica, e invece hanno atteggiamenti da terza media", ha continuato.

L'ex premier ha poi negato l'ipotesi di un'allenaza con Silvio Berlusconi in vista delle prossima campagna elettorale. In cima alla lista delle priorità dei dem, ha sottolineato, c'è l'esigenza di "andare a prendere i voti dei delusi, di Forza Italia, ma anche dei Cinque Stelle". Con una metafora calcistica ha chiarito il ruolo che andrà a ricoprire all'interno del Pd nelle future elezioni: "Sarò in campo a dare una mano, se questa volta gioco da mediano va bene lo stesso. Ho già giocato da centravanti alle Europee e alle Politiche. Non mi interessa aprire una discussione su di me, su primarie, direzione e assemblea. Mi va bene qualunque soluzione, è una sfida pazzesca".

Renzi non crede nel pronostico di Massimo D'Alema sul probabile 80% dei voti che Di Maio e Salvini potrebbero raggiungere nelle prossime elezioni: "M5S e Lega non vinceranno le elezioni, gli italiani non possono essere carne da esperimento per i giochini giallo-verdi". "Sono bravi a fare campagna elettorale ma hanno paura di governare", ha ribadito. 

L'ex segretario del Pd si è schierato in difesa del presidente della Repubblica: "Trovo immondo e vergognoso l'attacco a Mattarella. stanno girando sui social delle cose squallide. Quando una comunità perde di vista il rispetto delle regole istituzionali e attacca il capo dello Stato è segno che qualcosa di preoccupante si sta muovendo". Sulla fiducia a Cottarelli ha dichiarato: "Saranno la direzione del Pd e i gruppi parlamentari a decidere se appoggiarlo o meno". 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata