Governo, Palazzo Grazioli: Nessun dietrofront da Berlusconi

Roma, 2 nov. (LaPresse) - "Alcuni quotidiani anche oggi si inventano una pretesa contraddizione tra il discorso del presidente Berlusconi a Villa Gernetto del 27 ottobre scorso e le successive dichiarazioni rilasciate a Bruno Vespa. Quando Berlusconi dice che non farà campagna elettorale contro il professor Monti, intende giustamente non personalizzare, come mai ha fatto in passato, la prossima scadenza elettorale, ma porre all'attenzione degli elettori tutta quanta la strategia economica del governo dei tecnici". E' quanto si legge in una nota di palazzo Grazioli. "Infatti - prosegue la nota - nelle righe successive, alla domanda di Vespa in merito all'eventualità di staccare o no la spina al governo, Berlusconi ribadisce la sua linea: 'Dipenderà dall'accettazione o meno da parte del governo delle nostre richieste di modifica alla legge di stabilità'".

Quindi, Berlusconi procede sulla stessa linea di quanto aveva detto sia a Villa Gernetto sia ne giorni ancora precedenti, durante la presentazione del libro del professor Brunetta: "Siamo dentro una spirale recessiva. Dobbiamo assolutamente uscirne al più presto, invertendo la nostra politica economica". Dov'è il dietrofront? Dov'è la marcia indietro di cui parlano in maniera del tutto strumentale alcuni quotidiani? Berlusconi non manca neanche di ribadire "l'austerità imposta dall'Unione Europea, a noi come ad altri paesi, su pressione di una Germania che svolge un ruolo da Paese egemone". Per di più Berlusconi, proprio come a Villa Gernetto, definisce questa egemonia come "egoista". E aggiunge che l'economia è stata messa "in una spirale recessiva e senza fine". Ci chiediamo ancora una volta perché siano stati trascurati questi aspetti fondamentali dell'intervista per vendere al contrario quel "non faremo una campagna elettorale contro Monti' che non è candidato al governo".

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