Governo, maggioranza ferma a 309

Roma, 8 nov. (LaPresse) - Quota 309 deputati per la maggioranza a Montecitorio. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lavora in queste ore per far rientrare lo scontento dei malpancisti, ma al momento l'asticella è ferma a sette voti in meno rispetto all'ultima fiducia espressa dalla Camera lo scorso 14 ottobre. Ai 316 fedelissimi si deve aggiungere Luca D'Alessandro, che ha sostituito il defunto Pietro Franzoso, assente il 14 ottobre, e il recupero, in extremis, di Isabella Bertolini e di Giorgio Stracquadanio. Il Cavaliere perde però otto deputati: in tre del Pdl (Gabriella Carlucci, Alessio Bonciani e Ida D'Ippoliti) sono passati all'Udc, mentre cinque hanno dichiarato stamattina che non parteciperanno al voto di oggi: Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Antonio Buonfiglio e Giancarlo Pittelli. La maggioranza passa così a 309, anche se potrebbero esserci ulteriori defezioni viste le posizioni in bilico di Pippo Gianni (Pid), Pippo Scalia (Pdl) e Antonio Milo (Popolo e territorio). Pd, Udc e Fli oggi saranno presenti in Aula, ma non voteranno sul rendiconto generale dello Stato 2010. L'Italia dei Valori, come ha dichiarato il leader del partito, Antonio Di Pietro, è invece per il no. Ancora aperta la questione dei Radicali: è in corso un incontro tra una delegazione del partito e il segretario nazionale del Partito democratico, Pierluigi Bersani, per capire l'orientamento dei sei deputati eletti nelle liste del Pd.

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