Governo, Letta premier incaricato: continua toto-ministri, è valzer di nomi

Roma, 24 giu. (LaPresse) - Una squadra snella, composta da una dozzina di ministri e qualche sottosegretario. Con Enrico Letta che ha accettato con riserva l'incarico per formare l'esecutivo, ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, continua nei corridoi di Palazzo il toto-ministri. Tra i nomi più accreditati in quota Pd ci sono Pier Carlo Padoan, capo economista OCSE, e il direttore generale di Banca Italia Fabrizio Saccomanni che sembrano contendersi il Tesoro, poi Filippo Bubbico, presidente della Commissione speciale del Senato nonché tra i 'saggi' incaricati dal Capo dello Stato di varare un piano per le riforme e Luciano Violante.

Sono circolate voci su una conferma per Paola Severino alla Giustizia e Anna Maria Cancellieri all'Interno. Ma per il posto di Guardasigilli torna sempre più insistente il nome di Luciano Violante, su cui ci sarebbe anche il benestare di Silvio Berlusconi. Mentre Mario Monti potrebbe andare a guidare la Farnesina, ma per quell'incarico è accreditato anche Massimo D'Alema. In casa Pdl per il 'saggio' Gaetano Quagliariello, si è parlato del dicastero delle Riforme, ma in gioco ci sarebbe anche l'ex ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma.

New entry nella lista del totoministri Renato Schifani, che dovrebbe andare a occupare la Difesa. Non si conosce ancora il destino del segretario Pdl Angelino Alfano dopo i duri giudizi delle ultime ore. Nelle fila del Pdl dovrebbe esserci anche una donna: si parla di Maria Stella Gelmini, su cui però ci sarebbero delle riserve. I ministeri su cui invece sarebbero aperte ancora le trattative, riferiscono i bene informati, sarebbe quello del Lavoro e dello Sviluppo economico. Corrado Passera, sponsorizzato per il secondo, sarebbe infatti fuori dalle candidature.

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