Governo, le prime dichiarazioni dei neo ministri

Roma, 22 feb. (LaPresse) - Le prime dichiarazioni di undici nuovi ministri dell'esecutivo Renzi e del sottosegretario Graziano Delrio.

SOTTOSEGRETARIO - "La squadra ha già cominciato a lavorare". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, al termine della cerimonia di Giuramento al Quirinale.

RIFORME - "Siamo già al lavoro. Stiamo lavorando sulle riforme: legge elettorale e riforma del Senato. Siamo consapevoli della responsabilità che ci attende ma siamo pronti. Da lunedì saremo in Aula: siamo pronti per il passaggio di consegne". Così il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi lasciando palazzo Chigi al termine del consiglio dei ministri.

LAVORO - "Ci sono tante cose da fare con molto metodo e tanto pensiero. Ho sempre lavorato per produrre lavoro. Ho mentalità da cooperatore bisogna promuovere la partecipazione responsabile dei cittadini, l'attività di tutti: non bisogna lasciare nessuno a casa a fare niente. Ci dev'essere un'opportunità per tutti". Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, prima del giuramento al Colle.

INFRASTRUTTURE - "Dobbiamo continuare nel lavoro fatto in questi nove mesi con più forza e più coraggio. Nessuno riesce a tenere i propri posti. È un governo di emergenza, ma un po' di continuità serviva per non buttare via il lavoro svolto. Dobbiamo approvare piano casa nel primo Consiglio dei ministri". Così il confermato ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, arrivando al Quirinale per prestare giuramento con il nuovo governo Renzi.

CULTURA - "E' un onore guidare il ministero dei Beni culturali e del Turismo. E' il patrimonio su cui l'Italia deve investire per uscire dalla crisi, credo sia il più importante ministero economico del nostro Paese". Lo ha detto Dario Franceschini neo ministro alla Cultura, uscendo dal Quirinale.

DIFESA - "È la prima preoccupazione e il primo problema". Così il ministro della Difesa Roberta Pinotti lasciando il Quirinale risponde ai ministri che le chiedono dei Marò.

GIUSTIZIA - "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione". Il ministro della Giustizia Andrea Orlando affida anche a Facebook e Twitter il giuramento pronunciato oggi al Quirinale.

ISTRUZIONE - "Ce la metteremo tutta, con molta umiltà e consapevolezza. Non dimentico di essere stato un rettore voglio far capire che l'istruzione dall'infanzia all'università, è la base". E' il primo commento della neo ministra all'Istruzione Stefania Giannini che ha anche annunciato che resterà segretario di Scelta Civica.

ESTERI - "Ora c'è molto da lavorare, parleremo poi". Così il neoministro degli Esteri, Federica Mogherini arrivando a palazzo Chigi per il primo consiglio dei ministri. Contatti con Emma Bonino? "Ci siamo sentiti al telefono. Mi ha fatto un grande in bocca al lupo".

AFFARI REGIONALI - "Ho collaborato con Graziano Delrio in Anci, non mi aspettavo assolutamente nulla, né la chiamata da ministro. L'ho saputo cinque minuti prima dell'annuncio di Renzi". Così il ministro degli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta al termine della cerimonia di Giuramento al Quirinale rispondendo ai cronisti. "Ho fatto una gran bella esperienza da amministratore locale - ha aggiunto - In questi sette anni ho appreso molto e lo metteremo a frutto".

AGRICOLTURA - "Certo, i ministri lombardi ci sono". Così il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina lasciando il Quirinale.

AMBIENTE - "Mi giudicherete sui fatti concreti". Così Gianluca Galletti, arrivando al Quirinale per il giuramento, ha risposto a chi gli chiedeva perché è stato scelto per il ministero dell'Ambiente. Galletti è arrivato a piedi, con largo anticipo.

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