Governo, Bubbico: Straordinaria emergenza sociale, servono priorità

Roma, 1 apr. (LaPresse) - Il presidente della Repubblica "domani ci consegnerà in maniera diretta compiti sui quali ci applicheremo con rigore rispettando il mandato". Così Filippo Bubbico, senatore del Pd e membro di una delle due commissioni di 'saggi' nominate dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a Sky Tg24. Perché, continua Bubbico, "Stante la straordinaria emergenza che diventa sempre di più da emergenza finanziaria ad emergenza economica ed emergenza sociale, possano essere adottati provvedimenti su cui il Parlamento sta già lavorando e possano essere individuate delle priorità, misurando le possibili convergenze, perché il nuovo governo possa assumerle e procedere rapidamente nell'adozione dei relativi strumenti".

Le commissioni di dieci ' saggi' istituite dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si trovano, afferma Bubbico in "una situazione particolare, perché esiste un governo che può assumere decisioni di natura ordinaria e corrente, di fronte alle scadenze relative all'elezione del nuovo presidente della Repubblica, alla costituzione del nuovo governo". "Il nostro compito - sottolinea - è definito dal presidente della Repubblica e da questo punto di vista dovremmo cominciare a correggere i nostri errori classici, consistenti nell'affidare a questo gruppo di lavoro le sorti del paese, quasi annunciando una sospensione delle regole democratiche, delle funzioni parlamentari e del ruolo dei partiti, e sull'altro fronte immaginando che come classicamente accade quando non si ha nulla da proporre si istituisce una commissione di lavoro".

"Non stileremo un programma di governo - afferma Bubbico - immagino che potrà essere registrata la convergenza su alcune misure". Tra queste, prioritarie "la riforma del sistema elettorale e dell'assetto istituzionale" e "Sul fronte sociale ed economico bisogna capire se c'è una convergenza sul tema della fedeltà fiscale e del contrasto all'evasione fiscale, per concludere un lavoro già avviato". Sull'accordo tra Pd e Pdl, "l'attività politica e umana non può mai assumere dei limiti invalicabili. Si tratta di capire se esistono priorità condivise. Poi saranno i partiti, nell'ordinario funzionamento dei rispettivi organi decidenti, ad assumere le decisioni necessarie", prosegue Bubbico.

"I tempi penso siano quelli scanditi dagli adempimenti di natura costituzionale, cioè l'elezione del presidente, il lavoro necessario a verificare la possibile costituzione di una maggioranza di governo". Quanti giorni di preciso, "non lo so, e non dipende da noi". Il senatore conferma che non ci sono ancora stati colloqui tra Bubbico e gli altri colleghi, né con Napolitano. "Il Presidente ha comunicato le sue decisioni - aggiunge - noi domani verremo informati più nel dettaglio dei compiti che ci vengono assegnati".

"Credo che questo confermi di come un ordinamento democratico sia in grado di garantire da una parte il rigoroso accertamento dei fatti e il rigoroso adempimento rispetto alle funzioni che vengono esercitate, e dall'altra il riconoscimento dei fatti tanto da escludere, confermandolo attraverso indagini che devono essere sempre rigorose, l'inesistenza del fumus o di eventuali reati". Il senatore infine risponde così riguardo le critiche circolate sui dieci 'saggi' nominati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e in particolare riguardo quelle riguardanti l'inchiesta da cui era stato assolto. "Credo - conclude - che ciascun amministratore dovrebbe sentirsi rilegittimato da un procedimento di accertamento di eventuali responsabilità a conclusione dei quali emerge la correttezza degli atti che vengono assunti".

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