Il Governo Conte ottiene la fiducia anche al Senato: 169 sì

 

 

Il Governo Conte ottiene la fiducia anche al Senato con 169 sì.

E' terminata anche la seconda chiama.

In corso la prima chiama per il voto di fiducia.

Sono terminate le dichiarazioni di voto.

E' terminato il discorso di Conte.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla in aula dopo il dibattito sulla fiducia:

 - Sul tema dei migranti "chiedo a tutte le forze politiche e a tutti i cittadini di evitare di concentrarci ossessivamente sul tema 'porti aperti - porti chiusi'". "Avremo un approccio multilivello, lavoreremo per contrastare l'immigrazione clandestina, lavoreremo con i Paesi di origine e di transito, lavoreremo su una più completa integrazione di chi ha diritto a stare sul nostro territorio.Dobbiamo lavorare sul tema dei rimpatri, in questo momento abbiamo pochi accordi. Va gestito a livello europeo, dobbiamo lavorare per modificare il decreto di Dublino".

- "Sul piano della riforma fiscale vogliamo alleggerire la pressione fiscale e rendere il fisco amico di imprese e cittadini. Quando ragioniamo di taglio del cuneo fiscale riteniamo di non dover prendere in giro gli italiani: le risorse, per una manovra che ci impegnerà nella prima riforma strutturale di evitare gli aumenti dell'Iva, scarseggeranno e quindi ci auguriamo di avere risorse anche a favore delle imprese".

"Sono contento perché è stato riconosciuto, in questo progetto politico, l'importanza di investire di più e meglio nella scuola e nella ricerca, nella conoscenza. Vogliamo non solo investire ma la qualità degli investimenti".

"Assegnare agli altri le proprie colpe è un modo per rimanere deresponsabilizzati a vita, non affrontare le conseguenze delle proprie azioni. E' un modo certo, a mio parere non il migliore, per non perdere la propria leadership. Errare è umano, addossare agli altri colpe dei propri errori è il modo migliore in politica di  conservare la propria leadership"

-  "Vi invito a considerare chi sarà il commissario che rappresenta l'Italia intera nella commissione Europea per 5 anni. Sarà un importante presidio per l'Italia, non solo per la maggioranza ma anche per chi verrà dopo questo governo".
 

- Interviene il leader della Lega Matteo Salvini che attacca subito il premier: "Presidente Conte io non la invidio, quella è una poltrona figlia di slealtà, non riuscirei a occuparla nemmeno per un quarto d'ora, resto senza poltrona ma con la mia dignità e l'affetto degli italiani". "Giuseppe Conte è semplicemente imbarazzante. Lo diceva il 7 agosto una persona che oggi voterà la fiducia - sottolinea il capo del Carroccio -. Io stasera chiamo i miei figli, parlerò a testa alta, con una poltrona in meno ma tanta dignità in più", ha proseguito l'ex vicepremier, che ha aggiunto: "Siete la minoranza anche nei vostri partiti, l'hanno capito tutto che questo è un governo nato sulle convenienze. L'hanno capito tutti che l'unica paura è quella di tornare a casa. Potete scappare per qualche mese ma non potete scappare all'infinito, ci sono anche le elezioni regionali, a meno che non vi inventiate qualcosa la liberazione dal Pd potrà diventare realtà nei prossimi mesi.

E' iniziata nell'aula del Senato la discussione sulle comunicazioni programmatiche del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il premier aveva consegnato ieri una sua memoria del discorso tenuto alla Camera. La replica di Conte è attesa intorno alle 15.30, con la chiama del voto di fiducia intorno alle 17 e il risultato attorno alle 18. Ieri la fiducia da parte della Camera dei Deputati.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata