Governo agli sgoccioli, Berlusconi pronto a chiedere a Salvini di staccare spina

Il Cav fa sentire la sua voce nel giorno dell'ufficializzazione del patto federativo tra Meloni e Fitto e dell'ennesimo scontro tra il leader leghista e Di Maio sull'ecotassa

Silvio Berlusconi punzecchia gli alleati e lancia l'avvertimento: Non datemi per morto. Tutto avviene nel giorno dell'ufficializzazione del patto federativo tra Giorgia Meloni e Raffaele Fitto per le prossime elezioni Europee e dell'ennesimo scontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio sull'ecotassa, il Cav fa risentire la sua voce. La coalizione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali sul territorio deve trovare "un accordo organico" per "individuare insieme le soluzioni migliori". Senza però "forzature e senza ricorrere a strumenti vecchi, già falliti nel Pd, che avrebbero solo una funzione propagandistica" cioè le primarie. Messaggio in bottiglia indirizzato anche a Giovanni Toti, che la scorsa settimana aveva invocato questo strumento mettendosi contro la logica dei sondaggi. Il metodo migliore per il leader del centrodestra è quello di sedersi attorno a un tavolo e "lavorare insieme" per individuare i candidati più adatti.

Berlusconi 'sollecita', è evidente, il vertice del centrodestra promesso dal leghista venerdì scorso per chiudere la partita di Piemonte, Basilicata, Abruzzo e Sardegna. L'ex premier non ha digerito l'affronto del "non posso" all'ultimo momento di Salvini e soprattutto non può sostenere che un vertice di coalizione debba essere ridotto a incontro 'carbonaro'. Berlusconi ormai è certo che questo governo sia "agli sgoccioli" ed è pronto, sfruttando le tensioni altissime tra i due contraenti del contratto a chiedere a Salvini di staccare la spina a quella che definisce una "alleanza innaturale" se si vuole salvare il Paese. L'occasione, riferiscono fonti qualificate, potrebbe essere la convention all'Ergife di venerdì pomeriggio con una richiesta pubblica davanti all'assemblea degli eletti di Forza Italia. L'ex premier pungola il leader del Carroccio, lo accusa di aver "appaltato in esclusiva la gestione delle politica economica del Governo" ai 5Stelle. E poi l'affondo: "Non è negoziando mezzo punto in più o in meno con l'Europa che risolveremo" i problemi del Paese, ribadisce. Per Berlusconi serve riprendere in mano il programma del centrodestra che punta sullo sviluppo del Sud, sulle infrastrutture e sulla deburocratizzazione.

Insomma il leader azzurro non ci sta a essere messo in un angolo, anche di fronte al 'tradimento' di Fitto che, dopo essere entrato in Parlamento grazie all'apparentamento voluto da Berlusconi con la coalizione, oggi sposa la linea di Meloni e pensa di poter cambiare "totalmente il futuro del centrodestra". 

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